IL CISA PROPONE A NOVI UN ACCORDO TEMPORANEO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/05/2018 00:00:15 

 

 

A condizione che l’ente capofila sia sempre Tortona

 

Importante riunione dell’assemblea del Cisa che doveva rispondere alla lettera che il Csp aveva inviato e che abbiamo illustrato sullo scorso numero. Il presidente del consiglio d’amministrazione Marcello Crotti ha voluto percorrere tutte le tappe di questa vicenda, dalle prime riunioni informali all’ultima lettera, formalmente quasi ineccepibile ma molto dura nei toni. Per questo motivo c’è stata un’aggiunta all’ordine del giorno della riunione con una proposta di deliberazione predisposta il giorno precedente. Si tratta in buona sostanza di una risposta a quanto affermato dal Csp novese partendo da una proposta: un’associazione temporanea di scopo (Ats) funzionale a “sperimentare una collaborazione tra i due enti che consenta una omogeneizzazione delle procedure lasciando ad entrambi i territori la possibilità di mantenere le proprie specificità organizzative e gestionali in linea con i bisogni dei cittadini” e “di proporre, preso atto della precedente esperienza acquisita nella gestione delle misure per l’inclusione sociale (Rei) come ente capofila e la valida organizzazione interna del consorzio, nel ruolo di capofila dell’Ats il Cisa di Tortona” a cui è stato aggiunto “con l’intento di realizzare il distretto di coesione sociale entro il 31 dicembre 2019”. Insomma con molta eleganza, ma ci pare, finalmente, anche con molta fermezza, i tortonesi hanno detto: noi siamo stati i capofila per il Rei perché non eravate in grado di esserlo, abbiamo più servizi per i cittadini, e la contribuzione a carico dei comuni per questo motivo differisce notevolmente, le modalità di gestione sono “sensibilmente diverse” ma noi siamo avanti in tutti i settori, per cui se l’unificazione “si ha da fare” siamo noi che dobbiamo fare i capofila. Al riguardo ha parlato il sindaco di Tortona Bardone ricordando che a metà maggio ci sarà l’incontro con l’assessore regionale Ferrero che vuole realizzare questi distretti di coesione sociale entro la fine del suo mandato (il prossimo anno) e che quindi occorre andare alla riunione preparati. Bardone ha ricordato inoltre che lunedì 23 aprile c’è la riunione dei 190 comuni dell’Asl per l’approvazione del bilancio e “il voto” da dare ai dirigenti. In alcuni casi la riunione non si è tenuta per mancanza del numero legale (così come è accaduto lunedì), ma “auspico che la maggioranza dei 40 comuni del tortonese sia presente per votare no, e far comprendere ai responsabili dell’Asl alessandrina ed a quelli della sanità regionale che sono stati fatti molti sbagli e che così non si può più andare avanti”. La delibera, con l’aggiunta della data di fine 2019 suggerita dal sindaco di Viguzzolo Chiesa è stata approvata all’unanimità dei presenti, purtroppo con molte assenze.

Nella foto: Da sx il presidente del Cisa Marcello Crotti, la responsabile del settore finanziario Maria Teresa Zambosco, il presidente dell’assemblea dei sindaci Andrea Pistone ed il segretario Simona Ronchi