INTERVENTO DELLA MINORANZA DI SALE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   09/05/2018 00:00:10 

 

 

Egregio Direttore,

al fine di informare i nostri concittadini dell’attività condotta dal nostro gruppo in sede di consiglio comunale, le chiediamo cortese disponibilità ad ospitare questo nostro comunicato.

Il guru di via Manzoni. Ricorderanno certamente i lettori il nostro intervento pubblicato da Sette Giorni sulle pagine di marzo: il bilancio di previsione 2018, i costi per la Tari passati dai 640.566,73 euro del 2013 ai 691.802,05 euro attuali (51.000 euro all’anno in più di tasse per lo stesso identico servizio e 25.000 euro di Tari non pagata da cittadini insolventi posta in carico a tutti gli altri), via Circonvallazione Esterna chiusa al traffico da più di 6 mesi con la scelta dell’amministrazione di richiedere un contributo statale anziché attivarsi con urgenza con le risorse disponibili in cassa, un grande capannone alle porte del centro abitato contenente un ingente stoccaggio abusivo di rifiuti.

La risposta del sindaco Pistone non si è fatta attendere molto: “che tristezza… che tristezza… che tristezza…” ha ripetuto all’infinito su Sette Giorni, in una sorta di mantra di autoconvincimento volto a mantenere una situazione ideale ed immaginaria nella quale ormai solo lui, guru di se stesso, crede.

Al che, per aiutarlo a tornare con i piedi per terra e, soprattutto, per aiutare il lettore a capire dove stia la verità, l’unica possibilità è riferirsi a dati, numeri, documenti, parole ufficiali… e lo facciamo richiamando testualmente quanto riportato dal verbale del consiglio comunale e quanto dallo stesso Pistone dichiarato ai giornali.

Tari (dal verbale del consiglio comunale del 22 marzo scorso): “…Il consigliere Goggi ricorda l’aumento della tassa rifiuti del 2014 e gli ulteriori aumenti della stessa per l’anno 2018, pertanto, il voto dei consiglieri di minoranza sarà contrario. Ricorda altresì che il piano finanziario della tassa rifiuti dell’anno 2013, ultimo piano finanziario approvato dall’amministrazione “Barco”, era pari ad € 640.566 mentre il piano finanziario dell’anno 2018 è pari ad € 691.802 con un aumento di circa € 51.000. Il sindaco Pistone interviene precisando che nell’attuale piano finanziario sono stati inseriti € 20.000 per l’abbandono dei rifiuti, € 25.000 per l’accantonamento al fondo svalutazione crediti obbligatorio per sopperire al mancato pagamento della tassa rifiuti ed infine € 5.000 circa dovuto per la rivalutazione Istat calcolata da Gestione Ambiente…”. Questo è quanto, giudichi il lettore.

Via Circonvallazione Esterna (dal verbale del consiglio comunale del 22 marzo scorso): “…Il consigliere Goggi critica le scelte dell’amministrazione con riferimento alle priorità inserite nella programmazione dei lavori pubblici da realizzare nell’anno 2018. Ricorda che via Circonvallazione Esterna è chiusa da circa sei mesi e, pertanto, chiede il motivo per il quale l’amministrazione pur avendo in cassa una somma pari ad € 193.000 non ha ancora deciso di svolgere i lavori di messa in sicurezza di via Circonvallazione Esterna, che probabilmente non riuscirà a sistemare entro l’e-state. Il consigliere Goggi precisa che per le summenzionate motivazioni il voto dei consiglieri di minoranza è contrario. Il responsabile del servizio gestione entrate patrimoniali, dr.ssa Paola Brera, interviene precisando che nel corso dell’anno 2017 il comune non ha potuto investire la somma di € 193.000 per motivazioni connesse al rispetto dei vincoli di finanza pubblica, avendo il comune realizzato altri lavori pubblici…”. Chiaro, quindi, quanto sostenevamo: i soldi in cassa ci sono, ma sono stati spesi per fare altro; le priorità dell’amministrazione Pistone sono diverse dalle necessità dei salesi.

E che fine ha fatto il famoso contributo dello Stato? Ne faceva sfoggio, sempre su Sette Giorni, Pistone: “…€ 820.000 per opere di manutenzione scuole finanziate a fondo perduto e ancora € 63.000 per la sistemazione di via Circonvallazione esterna”. Sembravano già in cassa. Invece: niente, zero più zero, aria fritta… il 13 aprile è stato emanato il decreto del ministero dell’Interno e del ministero dell’Economia e delle finanze: per Sale euro zero. Solo per memoria del lettore, ricordiamo che l’anno scorso Castelnuovo Scrivia, dove evidentemente e per loro fortuna non vivono delle chimere del nostro Pistone, è risultato aggiudicatario di un contributo di circa 3 milioni di euro proprio per sistemazione delle scuole comunali.

Capannone zeppo di rifiuti. Giuntaci notizia, il lettore certamente ricorderà (ed anche questo è riportato dal verbale del consiglio), ne avevamo chiesto conto in consiglio comunale: ci fu risposto che evidenziamo solo i dati negativi e non quelli positivi, perché l’assessorato alla cultura fa delle manifestazioni interessanti…

In compenso, dalle pagine di Sette Giorni il sindaco Pistone pare imputarci di non aver mantenuto una non ben chiara “segretezza”. Al che, diciamo, qui e ben chiaro, alcune cose al sindaco: noi non abbiamo alcun “segreto” da mantenere con lei; se lei è a conoscenza di informazioni e/o notizie riservate la cui diffusione potrebbe pregiudicare il lavoro degli organi preposti all’attività investigativa è tenuto a mantenerle tali; a noi interessa solo ed esclusivamente la salute dei nostri concittadini, il buon andamento dell’attività amministrativa del nostro Comune e che gli organi di polizia facciano presto e bene il loro lavoro nell’accertamento delle responsabilità. Se lo metta bene in testa, senza se e senza ma.

Oltre a ciò, questa volta dalle pagine del quotidiano La Stampa del 20 aprile, è proprio il sindaco Pistone a fornire alcune risposte ai primi interrogativi che ci eravamo posti: come é possibile che l’amministrazione non si sia accorta di un flusso che parrebbe essere stato di diverse centinaia di camion? Ha controllato o no l’attività della ditta che operava nel capannone? Quali sono i rischi per l’ambiente e la popolazione? Chi pagherà e quando la situazione sarà risolta?

Tra l’altro, è proprio l’articolo-intervista a riferire che “…sono stoccati 15.000 metri cubi di spazzatura: è presente il pericolo di incendio…”, che “…vogliamo un piano di evacuazione…” e che è stato lo stesso Pistone ad aver concesso l’utilizzo all’azienda Tommasi di Novara di due capannoni.

E’, quindi, evidente tutta la gravità della situazione, sia in termini di rischi per la popolazione sia per eventuali costi posti a carico del comune. Ad oggi, la giunta, con propria deliberazione disposta d’urgenza (n. 14 del 13 aprile) ha infatti già predisposto una variazione del bilancio: incarico legale bonifica ambientale euro 10.000, bonifica ambientale euro 20.000… già 30.000 euro a carico dei cittadini salesi, per un intervento che potrebbe forse costare qualche milione di euro.

Per ulteriori informazioni su quanto sopra e per quant’altro eventualmente necessario, restiamo a disposizione di tutti i nostri concittadini.

Grazie per l’ospitalità.

Gruppo consiliare di minoranza

“Un paese felice”

Marco Goggi, Lazzarina Arzani,

Alessandro Baldanza, Maurizio Ferrari

NdR Ci pare che ora la questione travalichi il dibattito politico e sia giunta alla propaganda elettorale in vista delle elezioni del 2019. Non entriamo nel merito delle affermazioni della minoranza ma ricordiamo che l’autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti è stata rilasciata, legittimamente, dalla precedente amministrazione e che, pur con giuste modalità, sul fatto siano stati informati dal sindaco in un incontro riservato i capigruppo consiliari.