PONTECURONE - IL CONSIGLIO HA APPROVATO IL CONTO CONSUNTIVO 2017 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   09/05/2018 00:00:11 

 

 

Polemiche sui bilanci e sul ritiro dalla convenzione per l’asilo nido

 

Come è ormai normale c’è stata un poco di polemica nel consiglio comunale tenutosi giovedì 26 sera. All’ordine del giorno il bilancio consuntivo. Nel corso del 2017, caratterizzato da un ricorso all’anticipazione di cassa che si è protratto anche a fine anno, vi sono state riscossioni e pagamenti pari a 4 milioni 503.142 euro, residui attivi pari a 1 milione 23.563 e passivi pari a 623.125 con 83.975 euro vincolati al fondo pluriennale. L’avanzo di amministrazione di 316.463 euro è accantonato per 261.350 euro al fondo crediti di dubbia esigibilità e per 55.112 ai fondi non vincolati. Insomma una situazione non bellissima, ma nemmeno tragica come accade per gran parte dei comuni italiani.

Su questo argomento il sindaco Feltri ha ricordato che purtroppo il comune è stato in anticipazione di cassa per molti mesi sottolineando che “la causa è da ricercarsi nella errata amministrazione negli anni precedenti” precisando che non è stato possibile riscontrare in questo bilancio quanto deciso dalla sua amministrazione per risanare i conti, rivelando però ottimismo nel 2018. Feltri ha inoltre ricordato che l’indebitamento del comune è diminuito di circa 600 mila euro passando da un debito pro capite per abitante di 700 euro del 2005 a 564 dello scorso anno. 

Facendo un passo indietro, però, occorre ricordare un passaggio di una certa importanza: l’approvazione del verbale della seduta precedente, quella del 28 marzo, ove si era discusso della recessione del comune dall’accordo per il servizio intercomunale dell’asilo nido. Ernesto Nobile, capogruppo della minoranza, ha fatto rilevare che in più occasioni, come risulta dal verbale in approvazione, sia il sindaco che l’assessore Burato avevano dichiarato che l’azione è stata fatta su richiesta del comune di Castelnuovo, capofila nella convenzione. Nobile ha contestato queste dichiarazioni sulla base di una lettera che il sindaco castelnovese Gianni Tagliani ha inviato il 6 aprile al sindaco Feltri. Infatti nella lettera, esibita da Nobile si legge: “ti scrivo perché proprio nei contenuti della lettera (inviata ai genitori dei bambini pontecuronesi frequentanti l’asilo, ndr) ravviso degli elementi che non aderiscono ad un percorso intrapreso o, meglio, cercano di aggirarlo”. Più avanti Tagliani aggiunge: “per amore di verità ti preciso che il recesso è stato deciso dal comune di Pontecurone ed il comune da me rappresentato non ha certamente ostacolato una decisione che deve essere propria ed autonoma. Scrivere il recesso è stato raggiunto di comune accordo tra i due comuni come espressione è un po’ forte perché è chiaro che la perdita del comune di Pontecurone dalla convenzione non può che essere una riduzione e non un incentivo”. Infine Tagliani, contestando un’altra affermazione presente nella lettera ai genitori, conferma che “il calcolo pro quota è quello contenuto nell’attuale convenzione e che potrete fare qualsiasi proposta di integrazione come riterrete più opportuno nell’ottica di salvaguardia del welfare locale che volentieri esamineremo”. Tagliani conclude evidenziando che ha voluto precisare questi punti “perché non vorrei che alla fine della vicenda gli elementi fondanti della scelta del recesso fossero gli ornamenti e non la sostanza. O peggio ancora che fosse una formula a determinare le scelte che soprattutto a tutela dei comuni aderenti e del rigore contributivo, fortunatamente, venne adottata nel 2013”.