INIZIATIVE NELLE SCUOLE CONTRO L’ABUSO DI ALCOOL TRA I GIOVANI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/02/2019 00:00:12 

 

 

Prosegue il progetto di sensibilizzazione nelle scuole superiori cittadine contro l'abuso di bevande alcoliche, promosso dall'amministrazione comunale e realizzato grazie al coinvolgimento del settore servizi alla persona e alla comunità e del servizio polizia municipale, in collaborazione con l’associazione alcolisti anonimi sezione di Tortona, l’Associazione Al-Anon/Alateen (Associazione di Familiari ed Amici alcolisti) e l’Associazione Misericordia di Tortona. L’uso di alcool fra i giovani è sempre più diffuso e sempre più tenera è l’età di chi ne fa uso. L’alcool provoca danni irreversibili al corpo e alla mente e proprio per sensibilizzare i ragazzi a non sottovalutare i rischi e le ripercussioni che un eccessivo consumo di alcool provoca sul fisico e sulla mente nel mese di gennaio è stata organizzata una prima serie di incontri nelle classi prime del Liceo G. Peano e nei mesi di febbraio e marzo proseguiranno con gli alunni degli altri istituti di secondo grado della Città. Gli studenti, come negli anni passati, hanno ascoltato con interesse gli interventi della Polizia Municipale che ha affrontato principalmente il rapporto tra consumo di alcool e guida, con particolare attenzione alle sostanze di ultima generazione ed alla moda diffusa tra i giovani del cosiddetto “bere estremo” sottolineando, attraverso tragiche statistiche, come gli incidenti stradali rappresentino la prima causa di morte e di invalidità per i giovani tra i 14 e 29 anni. Agli incontri hanno partecipato gli operatori del 118 della Misericordia, che hanno illustrato i danni che provoca l’alcool; l’Associazione Alcolisti Anonimi che grazie alla partecipazione di propri iscritti, ha portato significative testimonianze e l’Associazione Al-Anon/Alateen, composta da familiari, amici e colleghi di lavoro, che hanno sottolineato quanto questa patologia condizioni la vita delle persone più vicine agli alcolisti e l'importanza, ai fini della rieducazione, di condividere il percorso di recupero.