CRONACHETTE ELETTORALI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/02/2019 00:00:19 

 

 

Sembrava che per fine gennaio i due massimi schieramenti, centrosinistra e centrodestra, si sarebbero ufficialmente presentati, ed invece le trattative stanno ancora proseguendo.

Federico Chiodi, per la Lega, cui spetteranno due assessori, ha chiuso un’alleanza “forte” con Fratelli d’Italia, cui dovrebbe spettare un assessore, con Forza Italia, cui andrebbe un assessore e la presidenza del consiglio comunale, con Fabio Morreale, con la sua lista civica, forse non più “Nuova Tortona” ma con un nuovo simbolo ed il suo nome iscritto, cui andrebbe la carica di vice sindaco. Per legge in caso di parità in giunta i due voti leghisti più quello del sindaco farebbero maggioranza. C’è poi tutta la vicenda delle presidenze e delle poltrone nelle società controllate, e qui la questione si fa ancor più complicata, perché le aspirazioni sono molteplici, e tutto pare ancora in gioco. Ad esempio, ancora incerto il ruolo che giocheranno in questa coalizione uomini come Gianluca Silvestri, che vuole rientrare in campo a destra e non in Forza Italia, oppure Daniele Calore, anche lui in rotta con il suo ex partito, ma pronto a dare una mano.

Meno chiara la situazione sull’altro fronte. Gianluca Bardone ha ormai assicurato di avere pronta la propria lista personale “con qualche nome di spicco” così come anche quella del Pd dovrebbe avere nomi di rilievo, fuori dai soliti percorsi. Quasi certa poi la presenza di Mauro Sala con la propria lista, Tortona Viva, mentre ancora in forte dubbio Franco Carabetta, artefice assieme a Silvestri, che ormai è dall’altra parte, della civica “Insieme per Tortona”. Certe, invece, le imminenti dimissioni di Marco Picchi, capogruppo in consiglio, che pare anche non abbia più intenzione di presentarsi: al suo posto già per il prossimo consiglio comunale Valentina Usardi, che cinque anni fa ottenne 103 preferenze.

Vittoria Colacino, “spodestata” ad inizio anno dalla sua poltrona di assessore allo sport e personale (tra le altre deleghe), pare sempre più orientata a presentarsi come candidata sindaco, sfruttando così la notorietà che indubbiamente si è fatta in questi quasi cinque anni di lavoro con ottimi risultati. Più difficile, ci pare, è trovare la collocazione al ballottaggio, anche se crediamo sia più logico che andrà a destra: ma Chiodi per ora assicura: “le alleanze si fanno prima del primo turno”.

Rimangono sotto coperta i 5 Stelle: il nome di Gino Bartalena come candidato sindaco è ancora in pole, ma molti storcono il naso e parlano di un certo “Pino” che non dovrebbe però essere Pino Cuniolo, storico militante del Movimento. Così come sotto coperta rimane Paolo Ronchetti, che si dichiara lontano da ogni lotta politica cittadina, ma in pochi gli credono: qualche sua mossa è attesa a breve.

Per tutti, ci pare, rimane un problema: i 16 nomi in lista devono essere per metà maschili e per metà femminili, pena l’esclusione. A quanto pare per i nomi delle donne c’è più di un problema.

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