LORENZO BIANCHI: “SODDISFATTO E PRONTO A SOSTENERE BARDONE” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/02/2019 00:00:21 

 

 

Intervista ad un anno dalla nomina ad assessore

 

Il primo febbraio dello scorso anno il sindaco Bardone nominava nuovo assessore al comune, in sostituzione di Marzia Barbieri che si era dimessa per motivi di lavoro, l’avvocato Lorenzo Bianchi, che all’epoca era consigliere comunale di Cerreto Grue. Ad un anno esatto abbiamo avvicinato l’assessore Bianchi.

La prima domanda è d’obbligo: come valuta questo primo anno? Esperienza positiva?

Ad un anno dalla nomina ad assessore rimane invariato, anzitutto, lo stupore per una mossa imprevista, che spariglia, totalmente inaspettata. Il sottoscritto, allora già da vent’anni dedito alla professione di avvocato (con tutte le attività ad essa collaterali: convegni, lezioni, mediazioni, ecc…) ed a numerosi hobbies, ma totalmente e volontariamente a digiuno di politica, si è trovato a vedersi offerto un ruolo importante e gravoso. Ruolo accettato con assoluto spirito di servizio, ovviamente per una compagine che trovavo e trovo affine, in una giunta di persone degne del massimo rispetto, altrimenti, è chiaro, non avrei accettato.

Certo, la gestione di due lavori ha portato nella mia vita un piacevole stress, ampiamente compensato da risultati che giudico ottimi in entrambe le mie attuali attività. 

Sì, devo dire che il 2018 è stato un anno di grandi soddisfazioni.

A 365 giorni dalla nomina, si possono già tirare le somme delle attività politico amministrative: quale è stata più gratificante, e quale la più impegnativa?

Se devo tirare le somme di quanto realizzato, anzitutto devo sottolineare molto il ruolo di supervisore / regista dell’ordinaria amministrazione. Far sì che le cose che stanno seguendo un loro cammino, che devono “andare”, lo facciano al meglio, non è cosa da poco. In Italia spesso non si ha il culto della manutenzione, dell’ordinaria amministrazione. Io ho sempre pensato che dieci norme che nel concreto funzionano sono meglio di una “super riforma” che poi resta lì, inattuata. Ciò premesso sono sicuramente soddisfatto di molte cose fatte, dal regolamento contro l’accattonaggio molesto al nuovo regolamento per l’area Sinti (votato all'unanimità in consiglio comunale), dal censimento delle colonie feline (che attendeva da anni la realizzazione e ora vede un buon numero di colonie censite) all’impulso alla sistemazione dello Chalet, nell’ottica di garantire un migliore ed efficiente centro giovani e sede del servizio civile (oltre ovviamente a tutte le iniziative culturali e ludiche che ivi si potranno fare, anche prossimamente in inverno, in tutta la struttura). E, nella mia ormai ceduta veste di assessore alla sanità, la costante opera oserei dire quasi “sindacale”, svolta insieme al sindaco nei confronti della nuova dirigenza Asl. Con il fondamentale decisionismo del nuovo direttore generale dott. Brambilla, cui non sono certo mancate le nostre indicazioni e pressioni, da un anno l’ospedale di Tortona ha ricominciato a rinascere (riapertura di una sala operatoria, nomina di due primari, raggiungimento di un ruolo di eccellenza per il reparto di ortopedia, posa in uso di una nuova, fondamentale, colonna laparoscopica). Insomma, un’importante inversione di tendenza al disastro che tutti conosciamo, nato e realizzatosi ai tempi dell’amministrazione precedente. 

Si è anche contribuito a garantire al Cisa la continuità della figura del direttore nel trambusto derivante dal passaggio del dott. Giolito al comune di Asti. 

Ora intendo portare a compimento il nuovo regolamento di polizia urbana, altro atto necessario, data la vetustà della normativa attualmente in vigore. Inizia l'iter di approvazione di una bozza già valida, che voglio portare in consiglio prima di fine mandato. 

Poche settimane fa il sindaco Bardone, nominando assessore la dottoressa Pacquola ha spostato alcune deleghe, togliendogliene alcune ed affidandogliene altre. Tutto bene?

La costruzione intorno alla dottoressa Pacquola di un assessorato alla salute in senso lato ha reso necessaria la redistribuzione di alcune deleghe. Per quanto attiene la protezione civile, non è altro che un’estensione della delega alla sicurezza, già mia. Tant’è che in quest’anno a moltissime riunioni ero presente. Per quanto riguarda la “spinosa” delega al personale, mi auguro che delle riconosciute capacità diplomatiche ed un’antica passione per il diritto del lavoro (peraltro, illo tempore, oggetto anche della mia tesi di laurea) potranno darmi una mano….

Infine: c’è ancora un futuro politico per Lorenzo Bianchi?

Ferma restando la piena coscienza del mio ruolo professionale di avvocato, certamente esiste la mia disponibilità ad un impegno civico a fianco ed a sostegno del sindaco uscente, del quale in questo anno ho apprezzato moltissimo tanto l'onestà quanto l'impegno. Ritengo che persone con spirito di servizio e competenza, anche se - anzi, soprattutto se! - a digiuno di politica, possano e debbano fare il bene della nostra città e del Paese. Credo nell'onestà, nello spirito di servizio e nella consapevolezza della tutela di interessi generali e non particolari. 

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