DERTHONA BASKET - LUIGINO FASSINO PASSA IL TESTIMONE “IL DERTHONA SARÀ SEMPRE NEL MIO CUORE” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   16/05/2018 00:00:03 

 

 

“Per i nuovi obiettivi servono i giovani; il mio orgoglio? Aver fatto innamorare della maglia tanti ragazzi”

 

Con la sconfitta di sabato in Gara4 per mano di Udine termina la stagione dei leoni ma insieme ad essa si conclude anche un’altra storia, lunga ben 28 anni e costellata di successi, soddisfazioni e grandi emozioni. E’ la storia di Luigino Fassino come dirigente del Derthona Basket, un totem, il punto di riferimento per tutti i tortonesi amanti della palla a spicchi dalla fine degli anni settanta ad oggi. Che emozione hai provato sabato alla sirena? “Ero davvero dispiaciuto perché questa squadra e questo allenatore meritavano di arrivare alla bella ma il basket è questo, uno sport bellissimo ed a volte crudele. Quest’anno abbiamo comunque fatto una stagione fantastica con il quarto playoff di fila in A2 e soprattutto la splendida vittoria della Coppa Italia a Jesi, indimenticabile come indimenticabili per me sono tante partite che ho vissuto a bordo campo insieme ai ragazzi. Il Derthona sarà sempre nel mio cuore e pensa che a casa ho un “quaderno” in cui ho segnato tutte le partite con tutti i risultati e gli arbitri da 28 anni a questa parte. Una marea di ricordi”. Puoi dircene qualcuno? “Beh così al volo mi vengono in mente la finale a Collegno che perdemmo di soli 2 punti, la mia prima partita nel 1991 in cui vincemmo di 20 contro Alassio, che era uno squadrone, e poi andammo a vincere il campionato con solo 3 sconfitte; allora giocavamo in serie D nazionale, ne è passato del tempo. Ma un ricordo che non dimenticherò mai è quando Colicchio, in una gara contro Fossano, entrò in campo con una caviglia praticamente rotta, dopo essersi strappato il gesso da solo, prese il rimbalzo dopo due liberi sbagliati dai nostri avversari e lanciò il contropiede per Tava che da tre segnò e vinse la gara…davvero fantastico. Ho inoltre avuto la fortuna di vivere un’intera stagione con Petar Naumoski, il più forte giocatore che abbia mai vestito questa maglia, indimenticabile!”. E’ arrivato quindi il tempo di passare la mano? “Sì credo che sia giusto passare il testimone. La società è cambiata come sono cambiati gli obiettivi e per portare avanti questo impegno che prevede un’ulteriore crescita c’è bisogno di ragazzi giovani ed i nuovi protagonisti saranno Marco Picchi e Roberto Tava, il giocatore con più presenze con questa maglia. Questo per il Derthona è l’anno da cui ripartire con l’appoggio del nuovo main sponsor, Beniamino Gavio, che si è rivelata una persona fantastica e veramente appassionata. Non ho mai visto nessuno soffrire così alla partita, ci tiene davvero tanto e so che con il suo appoggio il Derthona potrà arrivare in alto e consolidarsi a questi livelli se non anche più in alto. Inoltre ho bisogno di riposare maggiormente e poi ho tantissimi libri sulla montagna da leggere a casa… Infine devo dire che la mia più grande soddisfazione in questi anni è quella di aver fatto innamorare della maglia decine di ragazzi ed i tanti messaggi, anche toccanti, che ricevo in questo periodo da parte loro mi rendono davvero felice. Comunque sarò ancora alla mia scrivania al Palazzetto ma ad orari più umani e senza troppo peso sulle spalle. Forza Leoni sempre!”.

D.M.