LA GIUNTA HA INCONTRATO I FRAZIONISTI DI BETTOLE E TORRE GAROFOLI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   30/05/2018 00:00:13 

 

 

Continuano gli incontri dell’assessore alle frazioni Vittoria Colacino con i frazionisti. Giovedì scorso circa una quindicina di abitanti di Bettole di Tortona si sono ritrovati nella sede della Pro Loco. Gli argomenti toccati sono un po’ sempre gli stessi: mancanza di sicurezza, telecamere che non ci sono, “non vediamo mai i vigili” ma sarebbe facile rispondere che anche molti tortonesi “cittadini” non li vedono quasi mai, un po’ di problemi legati alla viabilità. Insomma le lamentele di tutti i frazionisti tortonesi. Due le particolarità: una riguarda il cisternone che è nel cortile della pro loco e che dovrebbe essere portato via, ma il trasporto costa quasi 10 mila euro ed il comune non pare proprio intenzionato a spenderli; l’altra riguarda l’ormai annosa presenza dei gay che prediligono la zona per i loro incontri. Problema non risolvibile, pare, perché pur essendo l’area già stata controllata più volte negli anni scorsi dai carabinieri che hanno svolto pattugliamenti in borghese, i gay in zona si incontrano ma non commettono reati di sorta. Rimane il fastidio del traffico, a tratti anche intenso per essere in campagna, e forse un poco di omofobia, ma nulla più.

Lunedì, invece, l’incontro è avvenuto al centro sportivo di Torre Garofoli ove, come tradizione, i frazionisti erano molto più numerosi, almeno una trentina. Anche in questo caso molte lamentele sono simili a quelle sollevate in altre riunioni: strade da riasfaltare (qui c’è il particolare di strada Carezzare, metà tortonese, metà alessandrina “tenuta molto meglio”), di lampadine da cambiare, di scarsa presenza delle forze dell’ordine, intese come carabinieri e vigili, di alta velocità lungo la ex statale per Alessandria “senza che i vigili ci siano a fare multe e senza un postazione autovelox che faccia le fotografie come alla Passalacqua” (ma questa è competenza provinciale), di rifiuti lasciati in ogni dove (problema sicuramente più accentuato in questa frazione che in altre), di strade strette con la vegetazione che le stringe ancor più e così via. Ma, come sempre ed anche in questo caso più di altre frazioni, Torre ha problemi maggiori.

Il primo, rilevato dalla signora Milanese, riguarda alcune richieste avanzate due anni fa: richiesta di posizionare in località Fornace (nei pressi del cavalcavia ferroviario) un limite di velocità con autovelox: l’Arpa, chiamata dalla signora, ha certificato “limite del rumore notturno non accettabile e diurno al limite dell’accettabilità” ma nulla è stato fatto. Poi ci sono state moltissime lamentele perché la frazione è senza rete gas e fognatura promesse da anni “eppure la fognatura arriva fino da Barabino e basterebbero 300 metri per arrivare ad una quindicina di famiglie”. A questo proposito alcuni abitanti hanno chiesto se l’amministrazione non può venire incontro alle spese che annualmente vengono sostenute per lo spurgo dei pozzi neri: “ne parlerò in giunta” è stata la risposta dell’assessore.

Qualcuno si è lamentato dello stato di abbandono di strada Cabannoni e soprattutto del fatto che il piazzale di Conforama di notte è diventato un parcheggio di camion (ne abbiamo contato 9 quella sera) con rumore alla mattina presto e tanti rifiuti lasciati, ed un ritrovo di coppiette, di persone che cercano compagnia sessuale dello stesso sesso e, dicono, anche di prostitute. Tutte cose, del resto, già note alle forze dell’ordine. 

Interrogativi inoltre sull’uso della discarica per il terzo valico: l’assessore ha assicurato che il problema è ben presente all’amministrazione che sta lavorando affinchè questa discarica sia usata solo per rifiuti di primo livello (ove non vi dovrebbero essere pericoli) senza passare a quelli superiori. Sullo stesso registro la domanda, senza risposta purtroppo, perché problema annoso, sull’ex cava Vidori sequestrata dalla magistratura nell’ambito del famoso processo che si trascina da anni. Abbiamo indagato ed in effetti il comune nulla sa di cosa sia stato portato in quella cava, e pare che non vi siano mai state fatte campionature. L’ufficio ambiente ha garantito che dopo accordi non facili con Arpa il prossimo mese saranno eseguiti i carotaggi necessari. Poi ci sono state lamentele per il biodigestore  “Barabino” che rilascia odori insopportabili e la richiesta che l’allevamento di suini venga controllato.

Ultimo, ma non per importanza, anche perché riguarda tutti i tortonesi, il problema del Terzo valico e dei lavori che dovrebbero proseguire (vedremo cosa farà al riguardo il neo governo gialloverde). Il problema non è di poco conto, anzi, e merita una attenzione particolare.

Nelle foto: La riunione svoltasi a Bettole di Tortona; due momenti della riunione svoltasi lunedì sera a Torre Garofoli