PROSEGUE L’ACCORDO PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL GRUE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   30/05/2018 00:00:15 

 

 

Nel febbraio del 2016 a seguito dell’alluvione dell’ottobre e novembre 2014 i comuni di Tortona, Avolasca, Casasco, Castelnuovo Scrivia, Cerreto Grue, Dernice, Garbagna, Montegioco, Montemarzino, Sarezzano e Viguzzolo  stipularono una convenzione per lo “studio idraulico dell’asta del Grue da Garbagna alla confluenza a Scrivia e definizione degli interventi di sistemazione idraulica”. In seguito, a questo gruppo si è unito il comune di Pontecurone che però lo scorso aprile ha deciso di ritirarsi. Il gruppo dei comuni assieme alla Regione nell’ottobre dello scorso anno ha avviato uno studio idraulico del torrente Grue per predisporre “elaborati integrativi per suddivisione delle previsioni in gruppi” così stabiliti: zona bassa (comuni di Viguzzolo, Tortona, Castelnuovo e Sarezzano); zona mediana per invasi di laminazione (Avolasca, Casasco, Montegioco e Cerreto); interventi puntuali (Avolasca, Casasco, Montegioco, Viguzzolo e Sarezzano) e testata con briglie di trattenuta (Garbagna, Dernice ed Avolasca).

Ora, finalmente, è stato approvato l’accordo di programma che prevede di dare incarico allo studio Anselmo, per la somma di 5.150 euro, di predisporre uno studio che ha come “obiettivo la definizione delle aree di esondazione del torrente Grue per tempi di ritorno pari a 50 e 200 anni e la definizione di criticità idrauliche e interventi strutturali e non strutturali in conformità con le linee guida del bacino del Po”.