L’ALLARME PER L’INQUINAMENTO DA PM10 SOTTOVALUTATO DAL COMUNE TORTONESE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/02/2019 00:00:09 

 

 

Per tre giorni, dal 19 al 21 febbraio, è scattato per la prima volta il “semaforo giallo”, voluto dalla Regione per indicare l’intensità dell’inquinamento da Pm10, obbligatorio per tutti i comuni oltre i 10 mila abitanti che comporta limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti all’interno del centro storico ed un abbassamento della temperatura all’interno delle abitazioni. A dire il vero nessuno in città si è accorto di queste limitazioni: il semaforo in città è scattato in ritardo ed è stato segnalato solamente da miseri cartelli monocolori appesi ad una transenna ai vari ingressi nel centro storico, bellamente ignorati. Cartelli così anonimi sono passati del tutto inosservati ed i controlli ci risulta siano stati nulli. Peccato, è stata un’occasione persa per l’amministrazione comunale per far vedere che all’ecologia “ci tiene veramente” al di là del comunicato diramato e delle frasi di circostanza. Eppure, ad esempio, sulla strada comunale per Vho è già stato installato un cartello che indica le prescrizioni da seguire! In Alessandria sono stati installati chiari segnali stradali dai quali si evince quale è il colore del semaforo ambientale del momento: verde, arancione o rosso. Ripetiamo, l’occasione è stata persa, ed intanto a febbraio, complice questa alta pressione che fa piacere, le giornate con Pm10 oltre i 50 microgrammi al metro cubo sono, alla data del 18, già ben 11, con il picco a 103 microgrammi del 16. Un po’ più di impegno, in questo settore, sarebbe auspicabile. Nel pomeriggio di giovedì 21 il semaforo è tornato verde con la conseguente revoca delle limitazioni temporanee in vigore da martedì.

In foto: la “misera” segnalazione agli ingressi del centro storico; il cartello segnaletico sulla strada per Vho