AI DOMICILIARI STEFANO MUTTI: CONDANNATO A 7 ANNI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   30/05/2018 00:00:20 

 

 

Per raccolta truffaldina di denaro per oltre 3 milioni di euro

 

Da venerdì 18 maggio il 45enne Stefano Cesare Mutti, arrestato ad inizio dello scorso novembre dalla Guardia di Finanza di Voghera e successivamente condannato a 7 anni di reclusione, è agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori, sita nella frazione San Ruffino. L’uomo è stato recentemente condannato dal tribunale di Pavia per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla raccolta truffaldina di denaro. Secondo le indagini, ma pare che i malcapitati risparmiatori che hanno affidato a lui i risparmi ancora recentemente si sono presentati alla GdF per sporgere denuncia, Mutti avrebbe truffato oltre 100 persone per un danno quantificato, al momento dell’arrestato quando le denunce erano “solo” 81, di 2 milioni 812 mila euro, per cui ormai è lecito parlare di una truffa di oltre 3 milioni.

Mutti ed i suoi soci, due alessandrini arrestati con lui, avevano aperto in centro a Voghera un ufficio per raccogliere investimenti nel campo dell’oro. Le società si chiamano Italpreziosi Italia e Italpreziosi Italy srl, nome molto simile a quello di Italpreziosi spa di Arezzo, società realmente esistente ed operante ed autorizzata alla raccolta di denaro. In effetti pare che sia stata proprio questa società, cui si erano rivolti per sbaglio alcuni risparmiatori avvicinati dal Mutti per richiedere indietro il denaro versato, ad aver presentato la prima denuncia. La truffa era semplice: si convinceva ad investire denaro in oro promettendo interessi molto elevati anche a breve termine, riuscendo pure a persuadere gli investitori a non ritirare le cedole periodiche (che di fatto non esistevano) ma a reinvestirle. Qualche risparmiatore è riuscito a farsi consegnare parte delle cedole, che non erano tali ma provenivano dal denaro di altri risparmiatori. Insomma secondo l’accusa si sarebbe trattato di una grossa movimentazione di denaro tra i nuovi entrati ed i vecchi partecipanti, senza investimenti ma con guadagni solo per i raccoglitori. Le indagini sono durate quasi un anno, essendo partite ad inizio 2017, e nelle intercettazioni della Finanza al Mutti è emerso che l’uomo si vantava di aver raccolto oltre 30 milioni: probabilmente un’esagerazione per invogliare il cliente ad investire, ma comunque è appurato che il giro è stato di oltre 3 milioni di euro, almeno per quanto riguarda il Mutti, andati tutti in fumo.

Mutti ha raggiunto con i propri mezzi l’abitazione dei genitori, ove sconterà la pena, che sarà scalata dal computo dei 7 anni, in attesa dell’appello.