FI: MOLTE PERPLESSITÀ SULL’INCONTRO CON SAITTA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/06/2018 00:00:23 

 

 

L’incontro di venerdì  scorso sul futuro della Sanità ci ha lasciato molte perplessità. Da un lato abbiamo apprezzato l’incontro con i vertici regionali che i cittadini tortonesi attendevano da tempo. Dall’altro non abbiamo compreso il veto imposto dagli organizzatori di non poter avere un momento di confronto con i relatori. Ci siamo stupiti di questo comportamento, soprattutto perché il promotore Giuseppe Bottazzi ed il gruppo di Cittadinanza Attiva esprime la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Conosciamo bene il consigliere Bottazzi candidato sindaco del centro destra alle ultime elezioni e ricordiamo con piacere il suo attivismo politico anche dai banchi dell’opposizione, per questo restiamo ancora più sorpresi. Questo momento di incontro si è così trasformato in un monologo su argomenti che riguardano la sanità triti e ritriti che ascoltiamo da circa venti anni, fin dal tempo dell’ospedale unico Tortona Novi. Quegli argomenti che parlano della salute al centro, del prendersi cura anziché curare, dell’innovazione, della sanità creativa e del paziente che cambia patologia. Argomenti che conosciamo e che condividiamo ma che dalla filosofia devono passare ai fatti. Nulla di più e comunque molto poco per chi è costretto a lunghe attese per un esame, per chi tribola per cambiare un catetere, per chi non viene ricevuto da un cardiologo al pronto soccorso. Ma non vogliamo speculare su questi argomenti. Semplicemente ci chiediamo perché in questi quattro anni non si è voluto progettare un nuovo ospedale, condividere con tutto il distretto e quindi anche con Novi Ligure un piano locale. Costruire una vera Rete ospedaliera. Un progetto reale per evitare questa chiusura che, oltre ai noti disagi, ha favorito la migrazione passiva e la demotivazione del personale. Si è agito come dei ragionieri facendo tagli per ridurre le spese a nostro avviso non in modo razionale. Inoltre abbiamo sentito dire che le scelte della Regione sono partite dalle risorse che erano presenti e non si sono favoriti certi territori rispetto ad altri. L’ospedale di Tortona ne aveva tante di risorse, ma nessuno le ha considerate. Con queste discutibili affermazioni che ahimè non abbiamo potuto discutere, questo monologo che speravamo si trasformasse alla fine in dibattito si è invece trasformato in semplice campagna elettorale camuffata da cittadinanza attiva e partecipazione. E’ troppo presto per la campagna elettorale ed è troppo tardi per un progetto politico credibile, ad un anno dalle elezioni. Certo che dopo tutto quello che è accaduto ci vuole coraggio a chiedere di iniziare un percorso da condividere per una Sanità nuova, quando sul piatto della bilancia viene offerto un reparto di Fisiatria probabilmente gestito da privati.

Qual è l’innovazione di cui stiamo parlando? Il rimandare un servizio sanitario al privato? Questo è già vecchio e sperimentato. Occorrevano tutto questo tempo e tutte queste parole?

Forza Italia

Coordinamento tortonese