MA AL CITTADINO INTERESSA L’EMERGENZA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/06/2018 00:00:24 

 

 

Organizzare una riunione in città su un argomento così importante come la sanità pubblica e l’ospedale è benemerito. Ma se questo incontro si limita a belle esposizioni di intenti senza alcun contradditorio l’occasione è persa. Giovedì scorso il consigliere regionale Ravetti si è limitato a parlare di grandi sistemi, ma senza offrire nulla di concreto. Peggio ha fatto l’assessore regionale Saitta che ha parlato di difendere la sanità pubblica per poi elogiare quella privata lombarda ed ufficializzare quello che era già noto: il reparto di fisiatria che doveva essere pubblico probabilmente sarà privato.

Ora come abbiamo già scritto due settimana fa sarebbe più onesto affermare che il nostro ospedale pubblico non ha più futuro, e passare la palla ad un privato per tutti i reparti ed il pronto soccorso. Chi afferma che un reparto altamente tecnologico di fisiatria sia una grande occasione, potrebbe anche avere ragione, ma ci deve spiegare quale occasione sia, posto che per il recupero funzionale, il tortonese è abituato da sempre a rivolgersi o in Alessandria o alla vicina e lombarda Salice Terme, e nessuno si è mai lamentato. Mentre le lamentele esistono perché per pediatria, ginecologia, e soprattutto cardiologia e neurologia (cioè per le emergenze) siamo costretti a rivolgerci a Novi, o ad Alessandria, o a Voghera, rischiando magari di essere ricoverati a Casale. Insomma al cittadino tortonese interessa essere curato bene e in modo tempestivo, e mediamente l’ospedale tortonese rispondeva a questo standard, per le emergenze e non per il recupero funzionale. Ma nella riunione non c’è stato nessuno che ha avuto il coraggio di dire queste cose.