LE TRACCE DEL LUPO NEL TORTONESE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   06/03/2019 00:00:09 

 

Ambito territoriale di caccia Atc Al3

 

L’Atc Al3 Ambito Territoriale di caccia valli Curone, Grue e Borbera ha diffuso un comunicato che fa il punto sulla diffusione del lupo sul territorio. In Italia il monitoraggio del lupo è previsto su scala nazionale da uno specifico quadro normativo, come nel d.P.R. 394/97, art.7. Il piano nazionale per la conservazione del lupo del Ministero dell’Ambiente indica le linee guida per la tutela della specie. L’espansione del lupo su Appennino e Alpi ha reso recentemente necessaria la differenziazione tra la il lupo appenninico e quello alpino considerate due entità differenti anche se due fattori le accomunano: dal punto di vista genetico condividono lo stesso aplotipo dall’Aspromonte alle Alpi e la diffusione è uniforme. In Italia il lupo era diffuso nell’intera penisola fino alla metà del XIX secolo ed è stato eliminato dall’uomo all’inizio del XX (nel Tortonese l’ultimo esemplare è stato abbattuto sul monte Giarolo nei primi anni del ‘900, ndr.). E’ sopravvissuto nel centro sud Italia lungo gli Appennini e nelle zone dei Carpazi e delle Alpi Dinariche dove ha raggiunto il suo minimo storico nel 1975. Dagli anni ’70 il lupo ha recuperato il suo territorio originale sull’Appennino ed ha iniziato a ricolonizzare le Alpi sud occidentali in Italia ed in Francia. I segni di presenza del lupo sono difficili da distinguere da quelli del cane, soprattutto diventa difficile quando vi sono tanti cani vaganti sul territorio con comportamento selvatico che possono produrre tracce sulla neve o escrementi molto simili. Inoltre la recente diffusione della razza di cane pastore cecoslovacco rende difficile la distinzione. Nell’Atc Al3 vi è una serie di dati riguardanti questi primi mesi del 2019 che dimostra la presenza del lupo in quasi tutto il Tortonese: 17 lupi fotografati nei territori dei comuni di Costa Vescovato, in frazione Arpicella, Villaromagnano, Sarezzano e nelle valli Grue e Borbera; 30 segnalazioni di tracce sulla neve;  50 fotografie di carcasse di ungulati predati: daini, caprioli, cinghiali, maiale domestico, capra, pecora; un campione di feci integro da analizzare geneticamente raccolto nel comune di Costa Vescovato il 13 febbraio scorso; una registrazione audio di due branchi che ululano in frazione Sarizzola di Costa Vescovato; una fotografia di carcassa di un cane Jack Russel Terrier scomparso il 22 dicembre nei pressi della propria cascina in territorio di Castelnuovo Scrivia. Sono state poi registrate 80 segnalazioni in territorio di Castelnuovo Scrivia e nelle valli Grue, Ossona e Borbera: lupi che attraversano la strada, inseguono prede, ululano, purtroppo non corredate da fotografie o da video quindi non verificabili e che non possono essere tenute in considerazione secondo i criteri del progetto Life WolfAlps per il monitoraggio del lupo. Venti foto non sono utilizzabili a causa del deterioramento ma comunque segnalate da cacciatori e agricoltori.

 

In foto: questa carcassa di lupo è stata trovata giovedì 28 lungo la provinciale per San Sebastiano all’altezza del bivio per Volpeglino; potrebbe trattarsi dello stesso che era stato fotografato e filmato in altre occasioni nei pressi del cimitero di Castellar Guidobono. Probabilmente l’animale è stato investito da un’auto; la carcassa è stata portata all’Università di Torino per gli esami di legge