DERTHONA BASKET - SERIE A2 - INTERVISTA. PETRONIO: “DOBBIAMO ESSERE PREPARATI A VINCERE” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   20/06/2018 00:00:06 

 

 

Vista la continua crescita del Derthona Basket che si è prefissato obiettivi sempre più ambiziosi, volendo diventare società protagonista a livello sportivo con la prima squadra ed importante punto di riferimento della zona per il settore giovanile, era ormai necessario l’inserimento di una figura esperta che aiuti e guidi lo sviluppo e la crescita facendo anche da raccordo tra la parte tecnica e quella organizzativa. L’uomo scelto dalla dirigenza tortonese per questo importante ruolo è Gianluca Petronio, nato a Silandro (Bz) il 6 settembre del 1960, dirigente di pallacanestro esperto ed appassionato, che arriva in città dopo esperienze di altissimo livello in piazze quali Jesi, Casale, Verona e Venezia. Come hai iniziato la carriera e qual è il tuo ruolo qui a Tortona? “Ho iniziato come allenatore di settore giovanile per poi fare 6 anni di assistentato in prima squadra a Jesi, dal 2001 al 2006 e sono stato per lunghi anni collaboratore del settore squadre nazionali della Fip. Dagli anni di Jesi in poi ho intrapreso fra A2 e A1 la carriera di dirigente, principalmente nel ruolo di direttore sportivo e mi piace essere a contatto con la squadra e fare da collegamento tra questa e la società. Ecco, qui a Tortona sarà questo il mio principale impegno, e mi si chiede di affiancare l’amministratore delegato Marco Picchi ed esserne il suo braccio destro. Lo assisterò quindi nelle mansioni operative per quanto riguarda l’area sportiva e sarò responsabile in particolare dell’a-rea tecnica; ci tengo a far notare come la mia “carica” arrivi in aggiunta e non in sostituzione alle persone che già lavoravano nella società. Mi inserisco in una struttura già consolidata per aumentarne le capacità e per far sì che all’interno della società tutti abbiano compiti ben definiti e svolgano al meglio le loro mansioni”. Perché la scelta di Tortona? Cosa ti ha colpito di questa realtà e come ti stai trovando in città? “Ho scelto Tortona perché ho potuto constatare quanta voglia e quanto entusiasmo ci siano all’interno di questa società. Tortona ha una grande energia che deve riuscire ad incanalare ed indirizzare perché questa dirigenza ha grosse ambizioni e grandi prospettive per il futuro. Conoscevo già Marco Picchi con il quale ci siamo più volte incontrati in Lega e anche coach Pansa di cui ho seguito la crescita e che ritrovo molto volentieri in un contesto dove si è inserito molto bene ed ha già vinto una Coppa Italia. Inutile aggiungere che i progetti che il Gruppo Gavio ha sulla società e per la città con la costruzione del magnifico Palasport sono uno stimolo enorme, avere conosciuto di persona il dott. Gavio ed avere constatato la sua prorompente passione ed energia ha fatto il resto. Le potenzialità della società sono quindi enormi, ma anche le responsabilità per soddisfare le grandi aspettative che inevitabilmente si innescheranno. Per quanto riguarda la città posso solo dire che mi sono subito trovato a mio agio. Tortona è elegante, ricca di valori ed un luogo dove si vive bene, a misura d’uomo e dove si lavora circondati dalla passione della gente che è molto vicina e coinvolgente. E’ una dimensione in cui si percepiscono il calore e l’affetto degli appassionati tortonesi e sono stato accolto davvero bene da tutti”. Vedremo un Derthona molto competitivo nella prossima stagione? “La nuova formula del campionato che prevede tre promozioni in Serie A sicuramente ha fatto alzare e non poco l’asticella e noi dovremo essere pronti a vincere. Sarà difficile perché tante squadre si stanno attrezzando per essere molto competitive ma il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere e guardare in alto.

La squadra sarà competitiva. Lavoriamo inoltre molto non solo per curare al meglio la parte sportiva e tecnica ma anche per aumentare il feeling tra squadra e territorio e soprattutto, come ha già detto Marco Picchi più volte, per far diventare il Derthona un centro di riferimento per il basket in tutto il territorio circostante: grazie al dott. Gavio avremo una casa molto prestigiosa a breve e dovremo essere in grado di riempirla ed essere degni di saperla abitare”.

D.M.