SI TOGLIE LA VITA SEMINARISTA 29ENNE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   20/06/2018 00:00:21 

 

 

E’ stato il nonno, che abita nella porta accanto sullo stesso pianerottolo, al primo piano del condominio “Due più uno” in largo Europa, a scoprire verso le 13 di mercoledì 13, che il nipote, il 29enne Stefano Giuliano, si era impiccato; una ventina di minuti prima lo aveva chiamato per il pranzo e non vedendolo arrivare si è portato nel-l’altra abitazione. Il giovane si era impiccato ad una finestra della camera da letto. Subito sono stati allertati il 118, il cui medico ha tentato a lungo un’inutile rianimazione, e la madre, Barbara, storica impiegata dell’Asmt che si trovava al lavoro, e poi il padre, Domenico, autista Arfea che da alcuni mesi viveva separato dalla donna, pur non essendo mai stati sposati; sul posto sono giunte anche due pattuglie dei carabinieri per i rilievi di legge. Vicino al corpo sono state trovate tre lettere.

La notizia ha fatto ben presto il giro della città, perché il giovane, seminarista dal 2012 dopo il liceo e la laurea in scienze ambientali, era attivissimo nell’oratorio di San Matteo, con uno speciale legame con lo scomparso parroco don Romeo. In questi ultimi anni aveva anche fatto l’animatore nella parrocchia di Castelnuovo, ove è ricordato come un giovane attivo, ammodo, sempre presente e molto comunicativo con i ragazzi. Il vescovo lo aveva poi inviato alla parrocchia di San Rocco a Voghera. Il giovane, però, da anni era in cura e proprio recentemente, pare abbia cambiato medico e terapia, con conseguenze infauste. Infatti da alcuni mesi era a casa della madre per curarsi.

 

 

 

 

In foto: L’ambulanza e le due vetture dei carabinieri dinnanzi all’abitazione del giovane. Il lenzuolo appeso nel pomeriggio di giovedì all’esterno dell’oratorio di Castelnuovo