I CARABINIERI ARRESTANO 14 PERSONE PER SPACCIO DI DROGA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   20/06/2018 00:00:23 

 

 

Nel corso di un’operazione iniziata a dicembre lungo le sponde dello Scrivia a Castelnuovo. Sequestrati 5 chilogrammi di hashish, 100 grammi di eroina, 70 di marijuana e 55 di cocaina

 

Sono 14 le persone arrestate, alcune ora poste in libertà o ai domiciliari, altre 15 denunciate a piede libero, sequestrati 5 chilogrammi di hashish, 70 grammi di marijuana, 100 grammi di eroina, 55 grammi di cocaina ed una decina di flaconi di metadone. Questi i risultati numerici di una operazione, denominata “Smoke Christmas”, condotta dai carabinieri della compagnia di Tortona nell’arco degli ultimi sei mesi sia nel territorio cittadino sia, soprattutto, in quello di Castelnuovo Scrivia.

Nello scorso dicembre dal paese della bassa valle Scrivia veniva segnalato ai carabinieri uno strano movimento di persone che, parcheggiata l’auto nel piazzale ove vi è il peso pubblico nei pressi del mercato o al “Boscone”, si avventuravano, solitamente solo per pochi minuti, lungo l’argine del torrente, frequentando la zona ove annualmente l’amministrazione comunale è solita piantare un albero per ogni nato nel corso di una simpatica cerimonia. Nascoste tra la vegetazione, anche per tutto il giorno, comprese le ore notturne, e nei giorni festivi particolarmente frequentati, incluso il Natale, vi erano alcune persone che si incontravano con quelle che scendevano lungo lo Scrivia, passandosi qualcosa dalle mani.

Facile sospettare subito uno spaccio di droga in grande stile. I carabinieri in tutti questi mesi hanno speso molte ore, compreso le festive, per mettere sotto osservazione questi luoghi e per identificare sia gli spacciatori che i clienti. Questi ultimi sono tortonesi, spesso giovani ma anche sessantenni, o abitanti nella zona ma pure provenienti dall’alessandrino, dal novese, acquese, genovese e milanese, alcuni pare dal nome altisonante. Varia l’estrazione sociale: dallo studente ancora minorenne ai bidelli, meccanici, parrucchieri, panettieri, farmacisti, disoccupati e “punkabbestia”. Gli spacciatori, invece, sono quasi tutti extracomunitari provenienti dal milanese, ma vi sono anche italiani abitanti nel tortonese. Intanto, anche grazie ad intercettazioni telefoniche, i carabinieri fin da alcuni giorni prima di Natale iniziavano a stringere il cerchio e ad individuare gli spacciatori, arrestandone i primi. Uno spaccio molto frequentato, i militari che hanno svolto l’operazione sotto la direzione della procura alessandrina hanno identificato almeno 200 clienti, anche perché un grammo di eroina costava 20 euro, ed uno di cocaina, pura al 90%, “solo” 70 euro. E proprio approfittando di questi “prezzi modici” molti dei clienti del centro di spaccio castelnovese spacciavano a loro volta, raggiunta la propria città: per questo motivo sono stati arrestati alcuni tortonesi, e denunciato un acquese. Del resto quando i clienti telefonavano agli spacciatori individuavano la zona castelnovese come “la piccola Rogoredo” dal nome del quartiere milanese tristemente famoso per essere teatro all’aperto dello spaccio di droga.

Le indagini sono proseguite nei mesi, ed hanno permesso di individuare nel 21enne marocchino Omar El Abbassi, detto Mimmo, abitante a Milano, il capo dell’organizzazione che si basava principalmente nel reclutamento di connazionali, due dei quali addirittura già ricercati, che a bordo di auto intestate a prestanomi scendevano dal capoluogo lombardo a Castelnuovo con la droga ben nascosta, pare in alcuni nascondigli ricavati nell’abitacolo. Poche settimane fa, ottenute tutte le prove, i carabinieri con l’aiuto anche dei cani antidroga, hanno fatto scattare l’ultimo blitz alla ricerca di tutto lo stupefacente che veniva “stoccato” accuratamente nascosto in loco, con l’intenzione di arrestare proprio il capo dell’organizzazione. Questi però, che agiva sempre con molta circospezione, si è accorto di essere seguito ed al momento opportuno, colpendo il carabiniere che lo stava arrestando, riusciva a scappare gettandosi nel folto della vegetazione, incurante anche dei rovi presenti.

I militari tortonesi ormai conoscevano il nome e la residenza di Mimmo ed il giorno dopo sono riusciti a fermarlo mentre si trovava per strada, fermo che la magistratura milanese ha convalidato tramutandolo in custodia cautelare in carcere. Tra i 15 denunciati a piede libero vi sono anche alcuni che si prestavano a fare da vedetta per avvertire gli spacciatori dell’arrivo di “persone indesiderate” o delle forze dell’ordine, in cambio di un trattamento di favore al momento dell’acquisto dello stupefacente. L’accusa principale è quella di concorso in spaccio di stupefacente e/o di detenzione di droga ai fini di spaccio; alcuni sono stati denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale, attuata al momento dell’arresto, forzando un posto di blocco lungo via Einaudi, che dall’autostrada porta in paese.

Oltre a Omar El Abbassi, gli arrestati sono: i tortonesi Lorenzo Battistutta, 41 anni, Marina Zanardo, 48, Chiara Cuccuru, 24, Anis Laqsir, 23, Moussa Khirat, 34, Wajdi Sassi, 22 e Walter Merizalde, 22 (il coinvolgimento di questi ultimi due però non è chiaro), i genovesi Fabio Zuppardo, 48, Enzo Mascaro, 50, Roberto Martino, 50, il vogherese Alessandro Silvi, 38, Rachid Ait Said, 39enne di Felizzano, Ismail Moutte, 26 di Milano; la maggior parte degli arrestati è già stata posta in libertà dal magistrato.

Non resta altro che complimentarsi con i carabinieri della compagnia tortonese, in particolar modo con quelli del nucleo operativo che si sono spesi senza sosta e senza riposo per questa operazione che ha permesso di ripulire una zona che, nella bella stagione, è particolarmente frequentata dai castelnovesi. Ora si spera in un rapido processo ed in severe condanne.