SICCITÀ, PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/06/2018 00:00:12 

 

 

Nonostante le giornate uggiose, di pioggia più o meno intensa e i due ultimi mesi decisamente piovosi, in molti ambienti si torna a parlare di siccità. I letti dei nostri torrenti hanno ripreso ad ospitare acqua che scorre, mentre in pieno inverno erano a secco, la neve caduta sulle colline e la pioggia stanno facendo il loro dovere: cioè alimentare le falde dei nostri acquedotti. Ma il problema rimane, come abbiamo scritto sul numero del 16 marzo; secondo i dati Arpa gennaio è stato un mese piovoso, ma non nella nostra zona, ove anzi è piovuto meno rispetto alla norma del periodo 1971-2000 e così febbraio e marzo. Noi, grazie anche all’aiuto del sito Meteotortona.it, abbiamo voluto guardare un attimo indietro, dal 2015 in avanti, mese per mese per indicare sia la pioggia caduta nel mese, sia la temperatura: massima, minima, le medie di massima e minima e la media mensile. Vedrete che le piogge sono in continua diminuzione.

Del resto basti ricordare che nel 2017 sono caduti in totale 397 millimetri di pioggia: nell’ottobre e novembre 2014, quando ci fu l’alluvione del Grue, i millimetri furono rispettivamente 136 e 351,5.

Anche i dati offerti dall’Arpa, anche se riguardano il bacino Scrivia Curone, sono inequivocabili: lo scorso anno le precipitazioni in questo bacino sono diminuite del 7% per un totale di 883 millimetri; l’agenzia regionale dell’ambiente monitora 22 bacini fluviali e nel 2016 solo quattro hanno avuto una diminuzione delle piogge, ed uno solo, quello che riguarda l’asta del Tanaro, ha avuta una percentuale maggiore del nostro bacino. Se, invece, si guarda ai dati del 2015 la diminuzione rispetto al periodo storico dal 1960 al 1990 è del 28%, la più alta di tutti i bacini piemontesi.

I grafici ricavati dal sito dell’Arpa Piemonte giovedì mostrano chiaramente com’è la portata dei torrenti della nostra zona: il Curone a Volpedo è sotto di mezzo metro dal livello idrometrico, lo Scrivia misurato a Guazzora è poco più alto di 50 centimetri, sempre dal livello idrometrico, mentre a Serravalle è addirittura sotto di un metro e mezzo.

 

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