OSPEDALE: AGONIA PREVISTA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/06/2018 00:00:17 

 

 

Come nascono notizie false e come queste si propagano, anche se poi un fondo di verità e di pericolo esiste. Mercoledì scorso qualcuno fa uscire la notizia che la Regione ha preso in considerazione la possibilità di chiudere tra gli altri l’ospedale di Tortona, ma anche quello di Novi per costruirne uno nuovo. A breve giro giunge anche la secca smentita dell’assessore regionale Saitta (e ci si permetta: per quel che vale) che garantisce che nessun ospedale sarà chiuso nell’alessandrino e che “continueremo a lavorare per potenziare la rete di assistenza territoriale e rispondere al meglio alle nuove esigenze di salute dei piemontesi”.

In effetti la Regione aveva commissionato all’Ires Piemonte (istituto di ricerche economiche e sociali per il Piemonte) uno studio sulle “strategie di riordino della rete ospedaliera nel Piemonte sud est” che però risale al gennaio di quest’anno e che ha un aggiornamento al 4 aprile. Insomma non un documento recentissimo che prende in considerazione due opzioni: mantenere tutti gli ospedali, chiuderne alcuni. E’ una ricerca lecita, anche se troppo tecnica. Avremmo preferito che l’assessore desse indicazioni politiche, perché la sanità non la si governa solo calcolando vantaggi e svantaggi economici (vendere l’area ospedaliera tortonese vale 13,5 milioni di euro) ma assumendo decisioni politiche tipo: “non si chiude, anzi” lasciando ai tecnici ed ai ricercatori l’analisi dei costi e dei benefici. Insomma ancora una volta da Torino giunge una delusione: nel campo sanitario hanno sbagliato veramente tutto!

Ultima osservazione: perché la notizia di questa ricerca è stata pubblicata solo ora? Chi ha interesse a soffiare sul fuoco?