RIPRESO IL PROCESSO PER TRAFFICO DI RIFIUTI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   27/06/2018 00:00:20 

 

 

E’ ripreso dopo tante udienze dedicate solamente all’esame delle eccezioni, il processo, per traffico di rifiuti, che vede coinvolti Giorgio ed Alberto Franzosi di 73 e 44 anni, titolari del Gruppo Franzosi, assieme ad una serie di loro ditte, Francesco Paolo Caovilla di 56 anni, di Sarezzano, dipendente dei Franzosi e di fatto sorvegliante gestore all’interno della cava Viscarda in comune di Sale, Francesco e Daniele Ruberto di 53 e 31 anni, legali rappresentanti delle società Idrotecnica, Ruberto Scavi, Ruberto spa e Immobiliare Patrizia, Patrizia Guarnieri, di 49 anni, moglie di Francesco Ruberto e titolare della Edilderthona, Gino Mamone di 56 anni, calabrese con basi in Liguria, residente ad Avolasca e gestore della Eco.Ge srl assieme alla moglie, Ines Capuana di 53 anni, ora residente in Svizzera, Sandro Gandini di 60 anni, da Voghera, che gestiva alcune cave nel tortonese, suo figlio Andrea di 34 anni, conduttore di fatto della società Autotrasporto Gandini, Mansueto Serreli, di 43 anni, considerato il gestore di fatto dell’ex cava Vidori di strada Cabannoni come dipendente del gruppo Ruberto, oltre ad altre persone non della zona. 

Il processo si era praticamente interrotto nel dicembre dello scorso anno quando i due Franzosi chiesero ed ottennero un anno di tempo per poter bonificare l’area della cava Viscarda che secondo l’accusa era stata riempita con materiale non idoneo. 

Nell’udienza di martedì scorso sono stati sentiti alcuni testi, mentre altri, i carabinieri della forestale che eseguirono le prime indagini, saranno sentiti il prossimo 10 luglio, sempre in attesa del deposito delle trascrizioni delle intercettazioni telefoniche.