“IN QUESTI CINQUE ANNI TARIFFE E TRIBUTI INVARIATI” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   10/04/2019 00:00:17 

 

Intervista all’assessore al bilancio Gian Francesco Semino

 

Il 26 marzo scorso il consiglio comunale ha approvato il bilancio preventivo e tutte le delibere conseguenti. Ne abbiamo parlato con l’assessore competente, l’avvocato Gian Francesco Semino, anche per chiarire alcuni punti emersi dagli interventi di centrodestra e centrosinistra da noi ospitati sui numeri scorsi.

 

Nel consiglio comunale della scorsa settimana è stato approvato il bilancio di previsione 2019, l’ultimo del quinquennio della legislatura che ti ha visto ricoprire l’incarico di assessore al bilancio ed alle partecipate. Un tuo giudizio?

Ritengo di poter affermare che il lavoro fatto in questo quinquennio, pur in presenza di notevoli contrazioni dei contributi statali e regionali, ha consentito un evidente risanamento del bilancio e delle casse comunali, con riduzione dell’indebitamento complessivo dell’ente. Un dato su tutti: negli ultimi tre anni il comune di Tortona mai, anche per un solo giorno, si è trovato in anticipazione di cassa, con significativi risparmi di interessi. Reputo che siano stati raggiunti gli obiettivi che, come amministrazione, ci eravamo proposti e che si possono così riassumere: 1) non si è proceduto ad alcun intervento di aumento dei tributi locali (Imu, Tasi, addizionale Irpef) pur in presenza della contrazione delle entrate da trasferimenti dello Stato; 2) la razionalizzazione della spesa non ha comportato riduzioni, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, dei servizi ai cittadini (dalle mense scolastiche ai servizi scolastici, alla casa di riposo Cora Kennedy, ai trasporti) e tutto ciò senza alcun ritocco alle tariffe, che risultano invariate da anni; 3) in questo quinquennio il comune di Tortona, a fronte di un indebitamento da mutui che pesa annualmente (rimborso capitale ed interessi) per circa 3 milioni 800.000 euro, ha contratto un solo mutuo per 800.000 euro destinato alla messa in sicurezza dell’edificio scolastico Luca Valenziano.

 

E adesso alcuni numeri del bilancio.

Come già detto le voci più significative del bilancio sono rappresentate dai trasferimenti dello Stato - fondo solidarietà comunale, che nel quinquennio si è quasi dimezzato - e quest’anno ammonta a 1.573.000 euro, dalle entrate da oneri di urbanizzazione, per quest’anno previsti per circa 700.000 euro a fronte di una seppur lieve ripresa del mercato immobiliare dell’edilizia, e naturalmente dalla leva fiscale comunale che, come detto, rimane invariata. Le voci di uscita più significative sono rappresentate, appunto, dal rimborso dei mutui, dalle spese per acquisto di beni e servizi e dalle spese per il personale. A proposito di spese per il personale è interessante il raffronto tra la previsione 2019 (6 milioni 586.000 euro) e la media di spesa per gli anni 2011/2013 pari a 7 milioni 410.000 euro, con una riduzione di quasi 1 milione di euro, risparmio in gran parte rappresentato dal mancato turn over a fronte dei numerosi pensionamenti.

 

Che dire della razionalizzazione della spesa?

Dovendo fare di necessità virtù, si è andati ad operare, in maniera certosina, sulle singole voci di spesa. A questo proposito vorrei dare alcuni esempi significativi: le spese per studi e consulenze, che nel 2009 ammontavano a 181.639 euro, quest’anno vedono la previsione di spesa di 10.400 euro; le spese per relazioni pubbliche, convegni, pubblicità e rappresentanza, che sempre nel 2009 ammontavano a 332.787 euro, questo anno vedono la previsione di spesa di 79.600 euro. Ritengo questi numeri significativi della filosofia e della logica che ha improntato l’operato del mio assessorato, definito da un consigliere di minoranza addirittura “francescano”.

 

Rovescio della medaglia: si risparmia anche il necessario? 

No, vorrei evidenziare come il lavoro di risanamento del bilancio non sia andato assolutamente a scapito degli investimenti e della programmazione: un esempio su tutti l’edilizia scolastica e le sue criticità, da ultimo la chiusura della struttura di viale Kennedy. Proprio nel bilancio di previsione 2019, tra gli investimenti, è stata data priorità assoluta, attraverso la richiesta di contributi regionali e statali, al completamento degli interventi negli edifici scolastici, innanzitutto per restituire quanto prima al quartiere di San Bernardino la propria scuola.

 

Tu sei anche assessore alle partecipate, che dire a questo proposito?

Quando il sindaco Bardone mi ha chiamato, come assessore tecnico, a ricoprire l’incarico, per le ben note contingenze, il comune di Tortona non era più proprietario, se non in minima parte, di quelle che furono le proprie aziende partecipate, mi riferisco in particolare ad Asmt, da sempre fiore all’occhiello dell’amministrazione tortonese. L’operazione di rientro da parte del comune nella compagine societaria di Asmt, con una partecipazione di circa il 25%, seppur da alcuni osteggiata, sta dando ottimi risultati. Innanzitutto sottolineo il positivo rapporto che si è instaurato con l’azionista di maggioranza, Asm Voghera (controllata dal comune lombardo), nonchè i risultati sin qui raggiunti, dall’affidamento del servizio mense scolastiche all’affidamento, nei prossimi mesi, del servizio di illuminazione pubblica, già approvato dal consiglio comunale. In questi giorni il CdA di Asmt ha deliberato la proposta di bilancio da sottoporre all’assemblea degli azionisti, con un utile d’esercizio superiore a 1.500.000 euro.

 

Cosa puoi dirmi in ordine al dibattito che si sta sviluppando in campagna elettorale riguardo a chi va ascritto il merito del risanamento della  nostra finanza locale?

Come è normale in campagna elettorale leggo dei numerosi interventi sulla primogenitura del risanamento dei conti pubblici. Per onestà intellettuale devo dire che la giunta Berutti, che ci ha preceduto, trovandosi in una situazione drammatica della gestione dei conti (sforamento del patto di stabilità) e non per colpa sua (ma chi ha amministrato dal 2000 al 2010?), ha avviato l’opera di risanamento, anche alla luce di rilievi e contestazioni sollevate dall’ispezione del Ministero delle Finanze. Ciò detto ritengo necessario evidenziare, anche in relazione al recente intervento sull’argomento del gruppo di Forza Italia, come l’attività di risanamento posta in essere dalla precedente amministrazione si sia concentrata quasi esclusivamente sul versante delle entrate (alienazioni immobiliari significative, vendita dei gioielli di famiglia quali la partecipazione in Asmt, le reti del gas, le farmacie comunali), nulla operando sul fronte della razionalizzazione della spesa. A tal proposito, la scelta di esternalizzare numerosi servizi, quali il verde pubblico, il trasporto scolastico, le mense, la manutenzione degli stabili, con contratti di durata ultradecennale, ha comportato maggiori oneri cui non ha corrisposto una maggiore qualità dei servizi. Un elemento qualificante della futura amministrazione, a mio avviso, dovrebbe essere quello di ritornare ad una gestione diretta, o attraverso la partecipata, di questi servizi.

 

Ed ora ultima domanda: sei candidato?

Nell’attuale giunta  siedo come assessore tecnico nominato dal sindaco, non essendo stato eletto. Ho ritenuto di candidarmi in questa tornata elettorale nella lista del Pd a sostegno della candidatura di Gianluca Bardone, proprio come testimonianza del lavoro svolto chiedendo agli elettori di giudicarlo. Consentimi di concludere con un ringraziamento particolare alla dirigente ed a tutto lo staff del settore contabilità e finanze che con il loro lavoro, spesso non valorizzato e riconosciuto, hanno consentito di raggiungere questi risultati.