RICEVIAMO DAL COORDINAMENTO CITTADINO DI FI - TORTONA AI MARGINI E SEMPRE PIÙ SOTTOMESSA A NOVI E NON SOLO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/07/2018 00:00:24 

 

 

Continuano sotto la guida del monocolore Pd gli insuccessi dell’amministrazione tortonese. Della giunta Bardone, al governo cittadino, che con navigazione gestionale politicante di “Schettiniana” memoria, ci ha portato e sempre più ci porterà sugli scogli di insuccessi politici, di fallimento nell’affermazione nelle sedi nazionali, regionali, provinciali, prefettizie, delle capacità, qualità, del valore della nostra città e del Tortonese.

Dopo aver abdicato sull’ospedale, la sede Inps e rinunciato a lottare sul tribunale e sui collegamenti ferroviari, dove assordante è stato il silenzio e la latitanza di Tortona sul Terzo Valico e dove Novi ed i paesi limitrofi hanno fatto e stanno facendo la parte “del leone”, assicurandosi rilevanti importi per investimenti compensativi, ora si è pensato bene di fare un passo indietro anche nell’importante settore dei rifiuti pur cercando di accontentare qualche accolito già pronto a prostrarsi alla corte della sinistra in vista della tornata elettorale 2019.

L’assemblea della società Srt infatti nella seduta del 28 giugno doveva rinnovare il consiglio di amministrazione. Tortona, non si sa bene in cambio di cosa o a favore di chi, ha rinunciato alla presidenza che gli spettava, dopo anni di occupazione novese in applicazione del principio consolidato di rotazione, ed accettato la mera vice presidenza (forse neanche più tale dopo le modifiche della legge Madia) designando Mauro Sala, esponente di una lista civica che ha appoggiato il Pd alle ultime elezioni senza peraltro ottenere i voti necessari per far eleggere un consigliere.

Abbiamo detto che l’assemblea di Srt, di cui fanno parte i sindaci del territorio tortonese e novese, doveva rinnovare il consiglio di amministrazione, ma ciò non è avvenuto! In quanto nessun ente coinvolto, a partire dal comune di Tortona, si è ricordato che è vigente il Dpr n. 251 del 30 novembre 2012, che impone nelle municipalizzate la presenza della “quota rosa”: cioè di rappresentanti femminili, come tra l’altro previsto all’art. 15, comma 3, dello statuto societario.

E’ stata palesemente violata la norma in barba ad un giusto principio di equità e pari opportunità. Quindi l’assemblea di Srt si riunirà nuovamente a fine luglio 2018. “Dilettanti allo sbaraglio!”.

Inoltre Gianni Mutti, esponente dell’area fuoriuscita da una lista civica che ha preso le distanze e che ora fa riferimento al consigliere comunale De Luca, è stato designato dal comune di Tortona presidente dell’Amias che non sappiamo più cosa faccia o a cosa serva.

Anche in questo caso, Bardone ha cercato di recuperare alla propria maggioranza Orlando De Luca, presidente dell’Unione Commercianti, sperando che nel 2019 i commercianti tortonesi, che sono imprenditori capaci e non “fessi”, abbiano ad essere portatori di voti al centrosinistra.

Ovviamente il tutto è stato fatto senza tenere conto delle competenze e della professionalità di chi ha presentato domanda ma attraverso una mera spartizione politica che ha dimenticato gli interessi del nostro comune, ignorando completamente concetti meritocratici.

Nel merito del settore raccolta rifiuti, non ci convincono i proclami a favore della raccolta differenziata porta a porta a fronte poi di una data di avvio spostata a fine 2019, guarda caso dopo le prossime elezioni comunali. Se ci credono veramente, e forse dovrebbero vista la situazione penosa proprio del Tortonese, perché non si è avviata prima questa riforma strutturale del servizio come è stato fatto a Casale e ad Acqui Terme? Sarà per caso che la prima fase dovrebbe comportare qualche ovvio disservizio ed assestamento e non si vuole rischiare di farli coincidere con il periodo di campagna elettorale? Insomma prima il partito e poi gli interessi dei cittadini e delle future generazioni eventualmente.

Dal lato ospedale invece l’idea, un po’ improvvisata come al solito e portata avanti nel silenzio assordante della attuale amministrazione, del passaggio della fisiatria ai privati che deriva unicamente dalla volontà della Regione di non chiudere tale reparto ad Ovada; roccaforte rossa da sempre e sede fintamente disagiata ai soli fini di salvaguardia sanitaria. In tale ottica Tortona diventa ora vassalla anche di Ovada e non solo di Novi Ligure. 

Sempre nel settore della sanità altro silenzio assordante per non disturbare i manovratori Chiamparino e Saitta dal lato della ex Dgr 1-924, che prevedeva nel progetto di riordino, 60 posti letto in più per il nostro ospedale e che il nostro sindaco si è guardato bene dal rivendicare e sollecitare. La fisiatria a Tortona era un progetto già previsto e deliberato e da anni nessuno ne chiede l’avvio prestandosi a questi giochetti di basso profilo ora a vocazione privata anche.

Per non parlare poi dello studio di riordino della rete ospedaliera Piemonte sud-est che si inventa un ospedale tra Tortona, Novi ed Acqui, lo colloca tra Predosa, Bosco Marengo e Castellazzo Bormida e lo ipotizza di 350 posti letto rispetto ai 477 complessivi attuali. Lo studio fa inoltre leva sulla vendita del nostro nosocomio ipotizzando un incasso di oltre 13 milioni di euro. Con la crisi edilizia attuale ci immaginiamo già la coda per acquistarlo…

Anche per quanto riguarda il Cisa si sta profilando l’ennesima abdicazione a favore dell’area novese dove un asse sinistroide da sempre tesse un filo con l’ambito tortonese a tutto svantaggio dei nostri concittadini.

Stiamo diventando sempre più una città triste e problematica. La gente non smette di interrogarsi sul proprio futuro.

Tortona non sa più chi è, fatica a ritrovare il filo della sua storia senza il quale non può avere avvenire. Anche per una città è un problema di immagine, di identità. Tortona in quest’ottica è un esempio da manuale di città con un potenziale e grande avvenire davanti a sé.

Per cui, per noi è ora di dire basta!!

Gli evidenti insuccessi per non dire disastri di questi quattro anni di gestione Pd sono sotto gli occhi di tutti e replicano di fatto quelli provocati a livello nazionale.

Da noi il tutto è avvenuto per incapacità gestionale, vanno mandati a casa e velocemente per evitare ulteriori danni irreparabili.

Coordinamento Cittadino di Forza Italia