CHIUDE PER LAVORI IL COMPLESSO SCOLASTICO DI VIALE KENNEDY 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   18/07/2018 00:00:27 

 

 

Superlavoro in comune per la stesura del progetto e per il trasloco. Per la messa a norma antisismica. Elementari e medie trasferite in via Bidone, all’Oasi e al Dellepiane

 

Come probabilmente molti lettori ricorderanno ad inizio dello scorso dicembre pubblicammo un lungo articolo, corredato da fotografie, sullo stato degli edifici che ospitano le scuole di San Bernardino, le elementari Salvo d’Acquisto e le medie Patri, annunciando che erano iniziate, e sono durate alcuni mesi, le prove antisismiche. Ora possiamo annunciare che queste prove, eseguite dagli esperti dell’Università di Pavia diretti dal professor ingegner Alberto Pavese, tortonese, sono state impietose per i due stabili, la prima parte risalente al 1960, poi successivamente ampliata. Le notizie più brutte riguardano l’edificio verso viale Kennedy, quello che ospita le elementari: le sue condizioni pur non a livello di pericolosità non sono più adatte per ospitare in completa sicurezza, come deve essere, una scuola. Per cui l’amministrazione comunale aveva deciso di trasferire tutte le classi, parte nei locali dell’ex asilo di via Bidone, parte nell’edificio accanto, quello delle medie. Il progetto che gli uffici stanno predisponendo prevede l’abbattimento di tutte le pareti, il rafforzamento dei pilastri e dei pavimenti: insomma un lavoro che costringerà a tenere chiuso l’edificio per un anno scolastico.

L’altra parte dell’edificio, invece, è in condizioni migliori, anche se saranno necessari alcuni interventi che potevano essere eseguiti in seguito. Il progetto però esaminato congiuntamente con la dirigente scolastica è stato accantonato. Così la decisione che di comune accordo dirigente ed amministrazione hanno assunto è quella di chiudere definitivamente, per un anno, tutto il complesso scolastico per procedere ai lavori di ristrutturazione. Le classi saranno ospitate, previ alcuni interventi di pulizia, presso l’ex asilo di via Bidone, all’Orsi, in piazzale Mossi nell’ex Ial e nei locali dell’ex università in via Bonavoglia, al Dellepiane, ora purtroppo liberi; più specificatamente le 12 classi delle medie in via Bonavoglia, le 18 delle elementari negli altri due edifici. 

Un bell’impegno estivo, per gli uffici del comune e per tutto lo staff della scuola, che ormai dovrebbe prendere il via per poter garantire l’inizio del prossimo anno scolastico, previsto per il 10 settembre, ma soprattutto anche un bell’impegno economico che l’amministrazione comunale dovrà affrontare probabilmente con un mutuo. Il comune aveva già previsto una spesa di 500 mila euro, finanziata con l’avanzo di amministrazione, che crediamo sia ormai insufficiente. Del resto la decisione del comune non può che essere approvata perché la sicurezza degli edifici scolastici deve essere una delle priorità delle amministrazioni che hanno a cuore il bene della propria città.

Fin qui la notizia, decisamente importante e deflagrante per Tortona. Ora occorre dare voce alle prime lamentele che abbiamo ricevuto dai genitori degli scolari o degli alunni iscritti al comprensivo B. Per chi si è iscritto al primo anno l’obiezione più comune è “perché non l’hanno detto prima che avremmo scelto un’altra scuola?”. Per tutti gli altri genitori, le obiezioni principali sono: “perché c’è voluto tanto tempo per prendere questa decisione, posto che i carotaggi sono stati eseguiti a dicembre?” e poi “abbiamo un bimbo alle elementari ed uno alle medie: la comodità di portarli a scuola nella stessa via ci viene tolta, come faremo? Non è possibile portare uno prima al Dellepiane e l’altro all’Orsi o, peggio per via del traffico, in via Bidone”; quasi tutti, infatti, lamentano il problema dell’eccessivo traffico che si avrà in pieno centro per via Bidone, praticamente di fronte allo Scolastico ove all’ingresso ed all’uscita da scuola non si riesce già ora a girare in auto, ma anche per andare al Dellepiane. Molti genitori avanzano, tramite il giornale, una richiesta: “noi vorremmo portare i bambini in viale Kennedy, ci pensi il comune con lo scuolabus a smistarli”. Insomma si preannuncia un’estate calda per gli uffici comunali, nella speranza che basti un anno solare per ristrutturare l’intero edificio. Ma siamo già a metà luglio ed occorre ancora predisporre il progetto esecutivo e fare la gara d’appalto, per cui temiamo che le cose si trascineranno a lungo.

Su questo problema abbiamo sentito amministratori e la dirigente scolastica.

“Amministrazione comunale e dirigenza scolastica - dichiara l’assessore ai lavori pubblici Fara - stanno operando di concerto per far fronte a questo grave problema che ci troviamo ad affrontare e che coinvolge tante famiglie; fermo restando che, per garantire adeguati standard di sicurezza, non vi sono alternative alla chiusura della scuola per questo anno scolastico”. L’assessore alla pubblica istruzione Graziano aggiunge: “Abbiamo individuato alternative che consentiranno il regolare svolgimento delle lezioni. Stiamo valutando tutte le migliori soluzioni anche per quanto riguarda il trasporto, la mensa e i servizi di pre e post scuola”. “I locali individuati dal comune per ospitare gli alunni della primaria e secondaria di primo grado del Comprensivo B per il prossimo anno scolastico - rassicura la dirigente prof. Continillo - presentano caratteristiche e standard qualitativi e tecnologici anche migliori rispetto a quelli attualmente presenti nella nostra scuola, che ci consentiranno il regolare svolgimento dei percorsi didattici per tutte le classi, in attesa di poter tornare ad usufruire della nostra tradizionale sede”.

Nelle foto: L’ex asilo di via Bidone e l’ex Ial che ospiteranno le 18 classi delle elementari; L’ingresso delle elementari di viale Kennedy; L’ex università per infermieri sarà la sede provvisoria delle 12 classi delle medie