SEDICI ANNI AL MEDICO OMICIDA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   25/07/2018 00:00:15 

 

 

Il tribunale di Vercelli ha condannato venerdì scorso a sedici anni di reclusione per omicidio volontario il medico Massimiliano Ammenti, di 52 anni, che nella notte tra il 21 e il 22 giugno dello scor-so anno, uccise a coltellate il collega Andrea Juvara sorprendendolo nel sonno nella sua casa di San Martino di Rosignano. Ammenti è stato giudicato con il rito abbreviato che prevede la riduzione di un terzo della pena. Il pm aveva richiesto la condanna a sedici anni considerando equivalenti la seminfermità mentale e l’aggravante della premeditazione, quest’ultima esclusa poi dal giudice. Quella notte Ammenti colpì il collega con oltre dieci fendenti inferti con un coltello da cucina che, come chiarì l’autopsia, ne provocarono la morte per emorragia causata da lesioni al cuore e ad un polmone. Juvara, sorpreso nel sonno, non riuscì a difendersi ma nel corso della breve collocazione Ammenti riportò una profonda ferita che andò a farsi curare la mattina dopo al pronto soccorso di Novi. Nel pomeriggio i carabinieri di Casale Monferrato, già sulle sue tracce, lo sorpresero in casa e lo arrestarono. Una volta in caserma confessò subito l’omicidio dicendo che il collega lo umiliava mentre sembra invece che Juvara avesse più volte cercato di aiutarlo con i suoi problemi familiari ed esistenziali. Entrambi dipendenti dell’Asl provinciale i due medici avevano lavorato a lungo insieme nella guardia medica e al momento del fatto, entrambi svolgevano la loro attività presso l’ospedale di Casale Monferrato. Massimiliano Ammenti ha vissuto a lungo a Tortona, dove era giunto nel 1966 da Milano insieme alla madre, Renata Lenti, conosciuta alle cronache giudiziarie dell’epoca; nella nostra città aveva vissuto in viale Bassi, poi a Viguzzolo e a Cassano Spinola, dal ’98 al 2001 ancora a Tortona sempre come medico del 118 e della guardia medica. Si era poi trasferito nel casalese chiudendo ogni contatto con la nostra città ma non con Novi, ove aveva lontani parenti ed amici.