IL TORRENTE SCRIVIA SEMPRE PIÙ ASCIUTTO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   25/07/2018 00:00:17 

 

 

Nel 2017 nella nostra zona -41% di pioggia rispetto alla media storica dal 1961

 

L’Arpa regionale ha nei giorni scorsi reso nota la sua indagine sull’idrologia in Piemonte per il 2017, che è risultato il 4° anno più secco degli ultimi 60 anni con un deficit pluviometrico di -33%; in estate i bacini a “sud del Po hanno manifestato una siccità da severa ad estrema” e la situazione è peggiorata in tutta la regione in autunno.

La portata media dei fiumi e dei principali torrenti piemontesi ha evidenziato valori medi annui al di sotto della media storica e la portata media è stata di circa il 40% più bassa del valore medio degli ultimi 19 anni.

Alcune figure ed alcuni dati ci possono rendere più chiara la situazione. La figura 1 evidenzia la pioggia cumulata nel corso dell’anno: la nostra zona ha fatto segnare 500 / 600 millimetri, il che giustifica le ordinanze che tutti i comuni hanno emanato in estate per vietare l’uso “improprio” dell’acqua potabile.

Il bacino Scrivia Curone, cioè quello che interessa particolarmente noi, ha fatto segnare un -41% di precipitazioni durante l’anno, con punte del -96% ad ottobre, -94% a gennaio e

-90% ad agosto (la striscia mensile è visibile nella tabella 1).

I mesi più significativi, sia in difetto che in eccesso, sono rappresentanti nelle figure che schematizzano la regione. Del resto lo Spi, indice di precipitazione standardizzata, fotografa la situazione. I valori positivi si riferiscono a situazione di piovosità con entità maggiore a quelle di riferimento storico (dal 1961 al 1990) mentre quelli negativi riferiscono i casi più siccitosi, e viene rilevato sia a 3, che a 6 e 12 mesi. Questo indice ci dice che con l’inizio dell’estate il deficit di pioggia ha iniziato ad essere importante nei bacini meridionali tanto che ad agosto le mappe dello Spi a 3 mesi mostrano una siccità da severa ad estrema, per poi ritornare “normale” a dicembre.

In sintesi lo Spi a 6 mesi per il bacino Scrivia Curone è stato normale da gennaio a marzo, ha segnato siccità severa ad aprile, giugno, luglio, siccità estrema a maggio, da agosto a novembre e moderata a dicembre. Lo Spi a 12 mesi, invece, indica la norma solo per gennaio, siccità moderata da febbraio a giugno, severa da luglio a settembre, estrema negli ultimi tre mesi dell’anno.

Da ricordare, ancora, che il 2017 può essere assimilato al 2003 ed al 2006 in termini di deficit idrico, mentre dal 2012 in avanti la siccità non è mai stata molto prolungata, né intensa come lo scorso anno.

Infine lo studio dell’Arpa ci offre alcuni dati, significativi, sulla portata di fiumi e torrenti. Rispetto alla media storica che per lo Scrivia, misurato a Guazzora, è di 16 anni, il deficit della portata è del 66% con punte del 99% a novembre; a Serravalle la portata dello Scrivia a ottobre risulta al primo posto nella classifica degli anni più siccitosi. Anche in questo caso la tabella 2 aiuta a comprendere.

Il grafico che illustra la portata media autunnale del Po ad Isola Sant’Antonio evidenzia che la portata media trimestrale dello scorso anno è stata la più bassa (171 metri al secondo) dal 1998 ad oggi.