PRESENTATA LA “CITTADELLA DELLO SPORT” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   25/07/2018 00:00:23 

 

 

Finanziata dalla famiglia Gavio e dedicata a Marcellino e Pietro. Comprenderà Palazzetto da 5.000 posti, palestra, piscina, campi all’aperto, bar, ristorante ed hotel

 

Nella mattinata di mercoledì, sul palco di Arena Derthona in piazza Allende, appositamente preparato per l’occasione, il Gruppo Gavio con in testa il patron Beniamino Gavio insieme alla dirigenza del Derthona Basket ed al progettista architetto Barreca, il sindaco Bardone, Giampaolo Frante e l’assessore allo Sport della regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, ha presentato al numeroso pubblico presente ed ai tanti giornalisti intervenuti, il grandioso progetto della “Cittadella dello Sport” di Tortona, un’opera di altissimo livello che realizza un vero e proprio sogno per il Derthona Basket ma anche per tutta la città. La struttura infatti non sarà destinata solo al basket ma “sarà al servizio soprattutto dei giovani, dei ragazzi e delle famiglie e diventerà oltre ad un complesso sportivo anche un complesso culturale, un punto di aggregazione rivolto anche agli spettacoli musicali e teatrali”.

Cittadella dello Sport. L’opera, finanziata dalla famiglia Gavio, prevede la realizzazione di un Palazzetto che potrà ospitare fino a 5.000 spettatori oltre a diversi campi sportivi polifunzionali ed aree per attività ricreative. Sarà dedicato ai fondatori del Gruppo, Marcellino e Pietro Gavio e rappresenterà un centro di aggregazione per la città di Tortona e per il suo territorio, oltre a costituire la nuova casa del Derthona Basket. 

L’obiettivo della famiglia Gavio è quello di creare un vero e proprio spazio aperto a tutti, ai cittadini del territorio, ai giovani, alle loro famiglie in cui realizzare strutture per lo sport, per il tempo libero, per la cultura oltre che ad assicurare al Derthona Basket un impianto all’altezza degli ambiziosi progetti del club per i prossimi anni. La “Cittadella” punta ad essere un volano di sviluppo e attrattiva per tutta l’area di Tortona, della Provincia di Alessandria nonché del basso Piemonte e delle limitrofe città di Genova e Milano. 

Il Palazzetto. Il progetto è stato depositato al Comune di Tortona per l’avvio dell’iter autorizzativo che si prevede possa concludersi entro 4/6 mesi. La posa della prima pietra, tenuto conto dei tempi autorizzativi, è prevista ad inizio del 2019 e i lavori dovrebbero concludersi dopo 12/15 mesi. Il progetto, a cura dello studio di architettura Barreca & La Varra, prevede la realizzazione di una nuova area ad uso sportivo e ricreativo di 68.000 mq, situata lungo la ex statale per Rivalta, tra strada Bosco e la cascina San Guglielmo. Elemento centrale della “Cittadella” sarà il nuovo Palazzetto modulare (con paratie mobili che ne aumentano o diminuiscono all’occorrenza la capienza), destinato allo svolgimento di partite del Derthona Basket ma anche di spettacoli e concerti per una capienza massima di 5.000 spettatori, con una superficie coperta di circa 5.200 mq e un diametro di copertura di 80 m. Il Palazzetto avrà un piano interrato, dove saranno collocati gli spogliatoi ed alcuni locali tecnici, un piano terra e due livelli superiori. L’accesso degli spettatori avverrà al piano terra ed all’interno della struttura vi saranno anche spazi commerciali, una palestra ed i servizi. Dall’anello al piano terra si accede alle tribune tramite collegamenti verticali. Il secondo piano, che ospita gli spazi per la stampa e le zone lounge, appare come un «disco» a delimitare il camminamento esterno. La copertura del Palazzetto sarà praticabile, ricoperta d’acqua, disponibile per attività ricreative, e raggiungibile tramite un sistema di rampe dall’esterno. 

Aree esterne. Nelle aree limitrofe del Palazzetto verrà realizzato un edificio di due piani che ospiterà il quartiere generale del Derthona Basket, con il campo di allenamento, gli uffici e le sale riunioni della squadra. Nella restante area esterna, dedicata prevalentemente al pubblico, nasceranno altri campi sportivi polivalenti, padiglioni dedicati alla ristorazione, all’informazione e al tempo libero, come eventi e proiezioni di spettacoli nel periodo estivo. Tre i parcheggi: uno di circa 17.000 mq. per gli spettatori e gli utilizzatori dei campi sportivi, gli altri due, più piccoli (6.000 mq. entrambi), per gli atleti e lo staff del Derthona Basket e per la squadra e gli spettatori ospiti.

Le dotazioni impiantistiche. Il complesso sarà dotato di un sistema centralizzato con pompe di calore aria-acqua a basso GWP (Global Warming Potential) in grado di produrre da fonti rinnovabili l’energia termica per il riscaldamento e l’energia frigorifera per il raffrescamento estivo, senza gas metano o caldaie a combustibili fossili.  «La realizzazione della “Cittadella dello Sport”, che dedicheremo ai nostri genitori e fondatori del Gruppo, Marcellino e Pietro Gavio, è una dimostrazione concreta del legame che da sempre unisce la nostra famiglia al territorio - ha dichiarato Beniamino Gavio - Un territorio in cui, dapprima i nostri genitori ed ora noi, operiamo e viviamo, dov’è il cuore delle nostre attività. Sentiamo forte il senso di responsabilità sociale e dunque l’impegno a lavorare insieme alle istituzioni, ai nostri collaboratori e dipendenti per promuovere il territorio e creare uno sviluppo sostenibile. Crediamo fortemente nel binomio tra economia globale ed economia locale, nella simbiosi tra industria, sviluppo e territorio. In questo ambito realizzeremo il progetto della “Cittadella dello Sport” per offrire alla città e al territorio uno spazio per manifestazioni sociali, culturali, ricreative e sportive. Lo sport inteso innanzitutto come forma di aggregazione ed infatti il nostro vero orgoglio sarà di contribuire alla diffusione e alla pratica giovanile dello sport e della pallacanestro in particolare, coinvolgendo i ragazzi e magari allevando in casa qualche futuro campione per il Derthona Basket…». Ha preso poi la parola il presidente del Derthona Roberto Tava: “Sono felicissimo di questo progetto che è un vero e proprio sogno che si avvera visto da dove è partito il Derthona, nato proprio nel campetto qui di fianco (riferendosi al campetto in cemento di corso Garibaldi) ma allo stesso tempo sono un po’ preoccupato - afferma ridendo l’ex trascinatore dei Leoni sul parquet - perché sarà nostro grande impegno riempire questo Palazzetto e faremo di tutto per farlo. Abbiamo costruito una formazione molto competitiva e vogliamo che alle partite vengano sempre più bambini e famiglie, fare della partita di basket un luogo di aggregazione. Allo stesso tempo cercheremo di non snaturare la nostra identità che vede un gruppo molto coeso di amici aiutarsi a vicenda e portare avanti questa avventura, anche adesso che tutto è più difficile ed impegnativo”. L’amministratore delegato Marco Picchi invece rimarca molto il legame con il territorio e la sua valorizzazione. “In questo frangente mi sento di parlare di orgoglio tortonese, per quello che stiamo facendo ed i progetti che abbiamo in cantiere; è un momento bello per la città che valorizza tutto il nostro territorio ricco di eccellenze e per noi adesso a livello sportivo viene il difficile: dovremo meritarci una casa così bella”. Infine i ringraziamenti del sindaco Bardone: “Ringrazio a nome della città tutta la famiglia Gavio per la generosità dimostrata per questa iniziativa che andrà a favore di tutta l’economia tortonese ed il comune di Voghera per come ci ha ospitato fino ad ora ma spero che presto i leoni ritrovino la loro tana”

Nelle foto: Beniamino Gavio, un render dell’interno del Palazzetto

D.M.