SCADRÀ IL 24 SETTEMBRE L’ASTA DA 85 MILIONI PER 4 SOCIETÀ M&G 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   25/07/2018 00:00:25 

 

 

Con un decreto reso noto nella giornata di giovedì scorso 12 luglio il tribunale ha approvato i termini per l’asta che scadrà il 24 settembre prossimo, di fatto rinviando a dopo quella data la decisione su tutte le società del gruppo Mossi & Ghisolfi che sono in attesa dell’omologazione del concordato preventivo dichiarato nell’ottobre dello scorso anno.

Per acquisire le società del “perimetro bio” come vengono indicati nel decreto, ovvero Biochemtex spa, Beta Renewables spa, Ipb srl (Italian Bio Products) e Ipb  Energia srl, queste ultime con sede a Crescentino, occorreranno almeno 85 milioni di euro. Del resto, come avevamo già pubblicato sul numero del 6 luglio, Eni Versalis aveva avanzato una offerta da 75 milioni oltre all’assorbimento di tutti i dipendenti interessati. Il decreto, predisposto mercoledì ma depositato solamente giovedì della scorsa settimana, è chiaro: “l’offerta ha una componente fissa da 75 milioni oltre all’accollo degli oneri relativi al contratto di leasing inerente la centrale elettrica fino ad un massimo di 18,6 milioni, l’accollo del Tfr per tutti i dipendenti pari a circa 963 mila euro; ed una componente variabile, fino ad un massimo di 20 milioni, in funzione dei ricavi del quinquennio successivo”.

L’aumento minimo da aggiungere alla componente fissa è di 5 milioni di euro, per cui il prezzo base “pena l’inefficacia dell’offerta non potrà essere inferiore agli 80 milioni quale componente fissa, oltre all’accollo del Tfr e alla componente variabile; con rilancio minimo di 5 milioni”.

Il deposito dell’offerta deve avvenire entro il 24 settembre prossimo con cauzione depositata di 10 milioni, il collegio aprirà le buste alle 15 del 25 settembre. 

Se l’operazione andrà in porto, come pare altamente possibile, la liquidità che entrerà nelle casse del Gruppo M&G dovrebbe garantire quelle risorse necessarie per attuare il piano predisposto dai commissari e garantire così l’omologazione del concordato per le altre società coinvolte (M&G Polimeri Italia spa, M&G Finanziaria spa, Acetati immobiliare spa) salvandole così dal fallimento.