AUTOMOBILISMO - WEC - PIER GUIDI TRIONFA A SILVERSTONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   05/09/2018 00:00:04 

 

 

Strategia del team e bravura dei piloti le chiavi della vittoria

 

Non se l’aspettava nemmeno lui questa vittoria ed invece il campione del mondo endurance in carica Alessandro Pier Guidi strapazza la concorrenza e nella terza tappa del campionato del mondo endurance, che si correva a Silverstone il 19 agosto, chiude davanti a tutti dopo 6 ore di gara tiratissima in cui hanno fatto la differenza la strategia del team AF Corse e la bravura di Pier Guidi che nelle ultime due ore si è tenuto tutti gli avversari alle spalle. Dopo un deludente 9º posto nelle qualifiche, infatti, dove il Bop ancora molto penalizzante per la rossa del cavallino ha fatto la differenza, in gara Pier Guidi e Calado hanno beneficiato della strategia condivisa con il team di salvare benzina grazie ad un “giochino” acceleratore-freno che ha permesso di guadagnare un paio di giri a stint e sono anche stati fortunati a beneficiare di alcune neutralizzazioni con bandiera gialla. L’avvio di gara è stato caotico con la Ferrari numero 51 toccata ma senza danni, che riesce a guadagnare una posizione e dopo circa 2 ore di corsa ecco il primo colpo di scena. Una fase di Full Course Yellow (bandiera gialla) ha infatti premiato la strategia della vettura 51 che aveva economizzato carburante e si è trovata a poter effettuare il pit stop nel periodo di neutralizzazione. Questo ha permesso a James Calado di tornare in pista in seconda posizione, dietro alla Ford numero 66. Poco dopo sulla vettura americana si è verificato un problema che ha proiettato al comando la Ferrari numero 51. A meno di due ore dal termine nuova Full Course Yellow e capolavoro dei meccanici di AF Corse che sono riusciti a rimandare in pista la Ferrari davanti alle due Porsche che erano passate al comando. Una perfetta gestione di Alessandro Pier Guidi negli ultimi 90’ ha poi completato l’opera regalando alla Ferrari una delle vittorie più belle e meritate da quando esiste il WEC, nonchè la 1ª da quando la macchina è equipaggiata con il kit Evo. Secondo posto per la Porsche di Bruni-Lietz a 14’’351, terzo per la Ford di Priaulx-Tincknell a 39’’710. “Abbiamo fatto più di quanto pensavamo - dice Pier Guidi - con questo Bop facciamo sempre grande fatica ma siamo stati bravi, fortunati e la strategia del team di economizzare la benzina ha davvero fatto la differenza”. Ora sei 4º con 43,5 punti. Mondiale riaperto? “Io non guardo mai la classifica, anche la scorsa stagione ho fatto così ed è andata bene. Siamo contenti di questa vittoria e di esserci riavvicinati ma il gap con la testa della classifica credo sia ancora grande (ndr 71 punti i primi classificati Estre e Christensen su Porsche) e se il Bop non cambia nel prosieguo della stagione non credo potremo competere alla pari, non possiamo certo sempre inventarci qualcosa”. Prossimi impegni? “Il WEC torna ad ottobre con la tappa del Fuji in Giappone ma io scenderò in pista ancora a Silverstone questo sabato per il Gt Open”.

In foto: James Calado ed Alessandro Pier Guidi sul gradino più alto del podio a Silverstone

D.M.