AMBULATORIO DI NEUROLOGIA: LA CURA DELLE CEFALEE È UN FIORE ALL’OCCHIELLO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   01/05/2019 00:00:16 

 

Intervista con il primario di neurologia Eugenia Rota

 

La dottoressa Eugenia Rota è primario di neurologia presso l’ospedale di Novi Ligure, e quindi responsabile anche dell’ambulatorio presso l’ospedale tortonese. L’abbiamo avvicinata proprio per parlare del lavoro che viene svolto in quest’ultimo ambulatorio. 

 

Dottoressa, finalmente l’ambulatorio di neurologia ha ripreso a funzionare “alla grande” anche in città. Cosa è accaduto?

Innanzitutto mi permetto di fare una piccola precisazione, solo in apparenza formale: io dirigo la SC (struttura complessa) di neurologia di Novi e Tortona, che ha il reparto di degenza a Novi Ligure, ma che mantiene un’intensa attività ambulatoriale presso l’ospedale di Tortona. In tale sede, esisteva un ambulatorio dedicato alle cefalee, che ho deciso di riorganizzare sulla base della mia esperienza clinica e di ricerca in tale ambito, offrendo ai pazienti (in larga misura di sesso femminile) un approccio terapeutico globale ed aggiornato. 

 

L’abbiamo avvicinata soprattutto perché abbiamo saputo che in ambulatorio si effettuato efficaci cure per le cefalee. Ce ne vuole parlare?

Sì, il nostro approccio clinico-terapeutico prevede la valutazione complessiva delle comorbilità del paziente, anche di tipo metabolico, che possono peggiorare la cefalea, con il consiglio, laddove indicato, di dieta ipoglicidica-frazionata e di esercizi fisici di rilassamento muscolare, che sono utili nella prevenzione delle cefalea, che spesso si associa a contrazione della muscolatura cranio-cervicale. Inoltre, per mettere a disposizione dei pazienti un armamentario terapeutico moderno, ho attivato la metodica di infiltrazione della tossina botulinica per le forme di emicrania cronica farmaco-resistenti. Tale terapia sarà praticata da me e dal dr. L. Arena, che mi coadiuva nell’ambulatorio cefalee.

 

Sappiamo che non è l’unico compito svolto.

No, come accennavo, la struttura complessa di neurologia di Novi e Tortona mantiene, a Tortona, 4 sedute alla settimana di attività ambulatoriale per prime visite neurologiche e controlli; inoltre, svolge anche prestazioni di neurofisiologia clinica (EEG).

 

Quali sono i tempi di attesa? 

I tempi di attesa per la visita neurologica generale sono molto brevi, mentre per la visita per cefalea, poiché i posti sono meno numerosi, sono più lunghi, ma comunque in linea con quelli della maggior parte dei centri cefalee regionali ed extraregionali. Ricordo che si tratta spesso di pazienti con cefalea di lunga data che, in ogni caso, per eventuali riesacerbazioni cliniche che non consentano di attendere questi tempi, possono accedere all’ambulatorio generale, anche con eventuale codice di priorità, se ritenuto necessario dal medico curante, per una valutazione più sollecita ed un’impostazione della terapia, in attesa della visita presso l’ambulatorio dedicato.

 

Ed ora parliamo del reparto, un tempo un “fiore all’occhiello” dell’ospedale tortonese.

Il reparto di neurologia a Tortona, come è noto, è stato chiuso anni fa, prima del mio arrivo, peraltro con un considerevole aumento del numero dei posti letto del reparto di Novi, ove vengono ora ricoverati i pazienti tortonesi con patologia neurologica per cui sia necessaria la degenza in ospedale. Ciò credo sia stata la conseguenza inevitabile della riorganizzazione delle strutture e servizi sanitari nella nostra Asl ed in tutto il Piemonte, laddove i limiti delle risorse, non solo economiche ma anche di personale, hanno imposto la scelta di razionalizzare la gestione di alcune strutture complesse, fra cui la neurologia. Per noi è fondamentale garantire ai cittadini tortonesi una gestione clinica delle patologie neurologiche aggiornata e corretta, secondo le linee guida internazionali, anche se ciò comporta il ricovero in una diversa sede, peraltro vicina (a circa 20 minuti di distanza in auto), laddove sono però presenti quelle strutture (Stroke Unit, apparecchiature di neurofisiopatologia, etc.) e quelle risorse di personale medico, tecnico ed infermieristico necessarie per un moderno ed adeguato approccio clinico al paziente neurologico acuto.