SMALTIMENTO RIFIUTI: CI POSSONO ESSERE PROBLEMI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   05/09/2018 00:00:15 

 

 

A causa degli incendi a Castelceriolo

 

Nelle scorse settimane in più di un’occasione la discarica di Castelceriolo ha subìto alcuni incendi di natura probabilmente dolosa che ne hanno minato l’operatività. Giovedì della scorsa settimana il presidente di Gestione Ambiente Ennio Negri ha inviato una lettera a tutti i sindaci del sub ambito novese e tortonese ed a Srt lanciando un allarme: “per contratto i rifiuti del nostro sub ambito devono essere conferiti a Castelceriolo per il pretrattamento prima della loro collocazione nelle discariche di Novi e Tortona”. Negri ne trae una conclusione: gli incendi hanno reso il lavoro all’interno dell’impianto dell’Aral più lento, ed in alcuni casi lo hanno del tutto interrotto. “Onde evitare di trovarsi nelle condizioni di dover interrompere saltuariamente il servizio di raccolta con evidenti conseguenze sul piano igienico e ambientale sarebbe opportuno a nostro avviso verificare anche altre alternative di smaltimento che salvaguardino e garantiscano nel brevissimo periodo il nostro territorio”. Insomma Negri chiede se si è già studiato un piano di riserva per lo smaltimento dei rifiuti umidi, o in caso contrario sollecita chi di dovere a pensarci prima che la situazione, unita a quella dei fanghi di depurazione, diventi insostenibile.

A questo problema se ne sta aggiungendo anche un altro: i vigili del fuoco hanno calcolato che nell’area 23 vi erano stoccate circa 3.000 tonnellate di materiale, contro le 150 permesse e che nell’area 22, ove si è sviluppato l’incendio del 21 agosto, vi erano 750 tonnellate, mentre le autorizzazioni prevedono: 48 tonnellate di carta, 130 di legna, 16 di pneumatici e 24 di plastica, ovvero 218 tonnellate. Il che fa sorgere il sospetto che la discarica Aral sia stata sovrasfruttata.