VOLPEDO. IL RUOLO DELLE DONNE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/05/2019 00:00:04 

 

La normativa prevede che le liste che si presentano alle elezioni comunali raccolgano un minimo di firme, stabilite in base alla popolazione residente. Nel caso di Volpedo le firme previste vanno da un minimo di 25 a un massimo di 50. La lista “Il Paese” del sindaco uscente Giancarlo Caldone ha volutamente raccolto 60 sottoscrizioni, numero superiore al massimo necessario, solo ed esclusivamente di donne. Questo fatto rispecchia una lunga tradizione di protagonismo della figura femminile volpedese, non solo perché ben presente all’interno della famiglia, nei lavori dei campi o nell’impegno civile, ma anche perché fissata per sempre sulla tela nell’iconografia pellizziana: basti pensare a Teresa, la donna del Quarto Stato, alla pastorella di Speranze deluse, alla fanciulla di Ricordo di un dolore, alle giovani “Mammine” del quadro omonimo, alle migranti di “Membra stanche…”. Queste firme rappresentano una dichiarazione programmatica, a favore dei temi legati ai diritti delle donne e contro ogni violenza, ma anche un impegno a valorizzarne le competenze e le capacità, coinvolgendole nelle consulte tematiche che verranno create e che avranno un ruolo fondamentale nell’indirizzo dell’attività amministrativa, in caso di rielezione. Alcune curiosità sulle firmatarie: la prima di loro compirà cento anni il prossimo mese di agosto, e la seconda è invece una diciottenne che voterà per la prima volta; ci sono anche due madri di famiglia, rispettivamente di origine albanese e marocchina, che hanno ottenuto la cittadinanza dopo tanti anni di residenza a Volpedo, esempio di inclusione. Tra di loro sono rappresentate non solo tutte le età ma anche tutte le categorie sociali: dottoresse, farmaciste, commercianti, imprenditrici agricole, professoresse, maestre elementari, casalinghe, studentesse, pensionate, madri impegnate a seguire i figli nel percorso scolastico, impiegate. Non manca una barman, a testimonianza delle professioni più moderne e legate alle vite dei giovani. E, naturalmente, le firme di tutte le ex consigliere della lista “Il Paese”!