L’ANOMALIA DELLE TRE LISTE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/05/2019 00:00:09 

 

In uno dei più piccoli paesi del Tortonese, Berzano, sono state presentate 3 liste elettorali; doveva essere così anche per Castellania ma il sindaco uscente e candidato Vallenzona non è riuscito a raccogliere in tempo sufficiente la documentazione richiesta: avrà così un consigliere di minoranza proveniente dalla provincia di Rieti. Un caso che merita di essere spiegato. Venerdì 26 aprile, primo giorno di presentazione, nei due comuni viene presentata una lista del movimento “l’altra Italia” con un programma unico, e con l’unica eccezione del nome del comune, apposto a mano. Il programma non ha nulla a che fare con l’amministrazione di un comune perché parla di aumentare le pensioni minime, difendere la famiglia tradizionale, l’Italia una ed indivisibile, difesa in Italia ed Europa delle comuni radici cristiane, ed altre amenità da governo nazionale. Insomma è solo una lista di disturbo presentata nei paesi più piccoli ove non sono necessarie le firme di sostegno, ma di persone che si sono fatte autenticare la firma a Varco Sabino, in provincia di Rieti. I berzanesi sono corsi in tempo ai ripari. Invece di presentare la classica unica lista elettorale, scindono in due quella già predisposta, chiedono aiuto a qualche amico e parente e presentano due liste elettorali, composte tutte da abitanti del paese. In questo modo, con ogni probabilità, gli “stranieri” rimarranno fuori dal consiglio comunale. Altro discorso per Castellar Guidobono ove le note vicissitudini di fine anno che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale per mancanza del numero legale di consiglieri ha lasciato strascichi che hanno portato alla formazione di ben tre liste; facile per chi è del paese individuare la genesi delle tre liste: vinca il o la migliore!