ARRESTATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E VIOLENZA PRIVATA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   08/05/2019 00:00:12 

 

Una triste vicenda legata ad incomprensioni familiari e ad una instabilità psichica che si trascina da decenni è sfociata, nella scorsa settimana, in alcune manifestazioni pericolose di rabbia che alla fine hanno costretto i carabinieri ad arrestare il 68enne Roberto Borsotto, abitante in città, per maltrattamenti in famiglia, danneggiamento aggravato, violenza privata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’uomo, ex dipendente del comune tortonese, nel pomeriggio di martedì 23 aprile si porta nei pressi dell’abitazione del figlio a Viguzzolo, cercando di parlare con lui, anche se i rapporti pare siano ormai interrotti da anni. Non riuscendovi dà in escandescenze e con una vanga infrange i vetri della vettura della nuora. Vengono chiamati i carabinieri che denunciano il Borsotto a piede libero. Il 25 aprile il figlio trova la cassetta postale distrutta, ma non vi sono prove che possano far risalire l’autore del fatto al padre. Venerdì 26 l’uomo si ripresenta sotto casa del figlio, intervengono prontamente i carabinieri e poi gli operatori del 118. Pare che venga deciso di applicare il Tso, ovvero il trattamento sanitario obbligatorio, con il quale il paziente viene ricoverato d’imperio nel reparto psichiatrico dell’ospedale, ma il provvedimento non può essere attuato perché il 68enne nel frattempo è scomparso. Si giunge così a sabato sera quando la moglie del Borsotto si reca in visita nella casa del figlio. Poco dopo sopraggiunge anche il marito, che minaccia la donna, le inveisce contro e lancia oggetti vari contro la casa, rompendo alcuni vasi. A quel punto i militari intervenuti sul posto riescono a bloccare l’uomo e ad arrestarlo. Il magistrato ha convalidato l’arresto.