INTERVISTA AL CONSIGLIERE REGIONALE DI FI - LUCA ROSSI: AL LAVORO PER CAMBIARE LA POLITICA REGIONALE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   12/09/2018 00:00:16 

 

 

Sono ormai cinque mesi che Luca Rossi, viguzzolese di adozione avendo sposato una “bisgulè”, siede in consiglio regionale in sostituzione di Massimo Berutti, eletto senatore. Lo abbiamo avvicinato per una breve intervista.

Come è l’impatto nell’assemblea torinese?

Il primo impatto (anche se sono passati quasi cinque mesi) con il consiglio regionale è stato meno duro del previsto: intanto era da qualche mese che l'ipotesi prendeva via via sempre più corpo, e poi siamo subentrati in 8 su 50, quindi la macchina ha quantomeno rallentato per farci salire, se mi passi la metafora.

Detto questo, però, i lavori erano già avviati da quattro anni, per cui ci siamo trovati (uso il plurale perché il gruppo di Forza Italia si è rinnovato per quattro quinti) a seguire iter legislativi in corso d'opera, sia in aula, sia nelle commissioni.

Come noto la maggior parte del lavoro si svolge nelle commissioni: di quali fa parte?

Faccio parte di 4 delle 6 commissioni consiliari: • la I (bilancio e partecipate) che ha trovato subito la patata bollente Finpiemonte, su cui la giunta Chiamparino ha dovuto battere in ritirata, abbandonando il progetto di farne una banca (decisamente un argomento infelice per il Pd).

• La III (attività produttive e turismo) nella quale, prossimamente, l'assessore Parigi sarà chiamata ad un confronto sul tema delle agenzie turistiche locali, dopo la sua benedizione al recente accordo tra Asti e Alba che abbandona al suo destino la nostra provincia (quindi non solo il Monferrato, ma anche le valli appenniniche, i colli di Fausto Coppi, la pianura della Battaglia di Marengo). Sempre in terza commissione, sta per iniziare l'esame del disegno di legge di riordino dell'agricoltura, sul quale avremo modo di tornare nelle prossime settimane.

• La IV (sanità e socio assistenziali) temi su cui, in questi anni, l'accoppiata Chiamparino-Saitta ha dato il peggio di sé, con particolare accanimento per la Provincia di Alessandria (che, vale la pena ribadirlo, non ha un assessore in giunta, fatto mai accaduto in passato), come ben sanno i tortonesi, visto ciò che resta di quel che fu il loro ospedale. 

• La VI (cultura, università e istruzione) che ha licenziato, con il contributo di idee di tutti i gruppi, una nuova legge quadro sulla cultura, dopo 40 anni.

Nelle altre commissioni, che si occupano di trasporti, urbanistica e lavori pubblici (la II) ed ambiente (la V) posso comunque seguire i lavori quando ci siano argomenti che interessano direttamente il nostro territorio, come la messa in sicurezza definitiva del torrente Grue ed il controllo di tutte le infrastrutture presenti.

Prospettive per il futuro, visto che dietro l’angolo ci sono le elezioni?

Il rinnovato gruppo Forza Italia, oltre a proseguire il lavoro di chi ci ha preceduto, come il senatore Berutti, intende, in questi mesi, rimboccarsi le maniche per presentare poche ed efficaci proposte per il rilancio del Piemonte, mettendo al primo posto il lavoro e lo sviluppo, per consegnarle a chi verrà individuato dal centrodestra unito per ridare un futuro di speranza al Piemonte con le prossime elezioni del 2019.

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