GIUSEPPE CHIESA SI RICANDIDA CON LA LISTA CIVICA “CONTINUARE PER VIGUZZOLO” 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   15/05/2019 00:00:03 

 

 

Perché ricandidarsi

Sono passati cinque anni e sono stati anni intensi. Avevamo scelto, ed i Viguzzolesi ce lo hanno consentito, di dare un contributo di presenza e di attenzione al paese: un’attenzione quotidiana e continuativa. Possiamo assicurare che così è stato; anzi, per riuscire a seguire la vita del Comune e per non deludere chi ci ha sostenuto, l’impegno è andato anche oltre quanto previsto; non è stato semplice, in certi momenti, pesante, ma, in egual misura, gratificante. Ci siamo dichiarati a disposizione e pensiamo di esserli stati; ci eravamo posti l’obiettivo di cambiare pian piano il paese, non perché lo scrivevamo o lo raccontavamo a parole, ma perché lo si potesse vedere nella realtà. La nostra percezione, considerato quanto abbiamo realizzato, è positiva e siamo fieri di quello che siamo riusciti a fare. Partendo da questa convinzione abbiamo deciso di ripresentarci in questa nuova tornata elettorale, confidando che il nostro pensiero sia anche quello dei nostri concittadini. Ma questa volta si parte da una posizione diversa: noi abbiamo potuto capire meglio che cosa significa governare un paese ed i Viguzzolesi, ed è la cosa più importante, hanno avuto la possibilità di conoscerci. Hanno visto come e cosa abbiamo affrontato e fatto, ci possono giudicare non dalle promesse elettorali ma dai fatti, hanno avuto l’evidenza di come siamo passati dalle parole alla concreta gestione del paese. Abbiamo lavorato sodo, impostato un modo diverso di lavorare mettendoci, per quanto abbiamo potuto, un po’ delle nostre competenze. 

 

Le due alluvioni che hanno colpito il paese nel 2014

Se ci guardiamo indietro non possiamo dimenticare le due alluvioni del 2014 che hanno caratterizzato i primi due anni del nostro mandato; siamo partiti con tutto l’entusiasmo possibile con l’obiettivo di pianificare ogni cosa nel dovuto modo, convinti che l’approcciare i problemi e pianificare soluzioni con metodo, fosse già gran parte del lavoro fatto. Gli eventi  hanno richiamato noi, e soprattutto chi ne è stato colpito, ad una dura realtà: nel vecchio programma elettorale avevamo previsto di richiedere solo interventi di pulizia e manutenzione dell'alveo; ci siamo invece trovati a dover far fronte a emergenze mai registrate prima! Abbiamo deciso di lavorare sulle emergenze con le ordinanze, ma impostando, nello stesso tempo, soluzioni definitive a protezione di via Nuova e della parte sud del paese, problema sul tavolo degli amministratori da decenni. Abbiamo prima cercato in tutti i modi di alleviare i problemi di chi è stato duramente colpito e poi abbiamo seguito tutto il percorso relativo al rimborso dei danni derivanti dalle alluvioni, con i sopralluoghi, l’istruttoria, i rapporti con le banche e la Regione per gli accertamenti ed i rimborsi alle famiglie, alle imprese ed agli agricoltori. Sforzo che oggi possiamo dire positivamente concluso.

 

Come ci siamo mossi

Queste disgrazie sono andate ad aggiungersi alla crisi che da tempo sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle famiglie, aumentandone il senso di precarietà. Ma non abbiamo cercato scuse, non ci siamo nascosti dietro alle alluvioni oppure ai diminuiti contributi dallo Stato. All’interno di questo quadro, nella nostra politica di bilancio, abbiamo effettuato tutti gli interventi possibili per la riduzione degli sprechi: per sprechi intendiamo, tra le altre cose, quanto il candidato sindaco Butteri ha scelto di assegnare al suo segretario, cioè la direzione generale ed uno stipendio pari a quello di un segretario di una città di 60.000 abitanti! E tutto questo per due soli giorni di lavoro a settimana. Il costo del personale, a parità di risorse, si è ridotto mediamente del 16% ogni anno rispetto al 2013, ultimo anno dell’amministrazione precedente. Questo ha significato un risparmio medio di circa 80.000 € l’anno a cui si devono aggiungere altri 30.000 € circa relativi ai compensi agli amministratori a cui abbiamo completamente rinunciato e tutto questo ha significato circa 110.000 € l’anno di riduzione sulle spese correnti, rispetto al 2013 dell’amministrazione Butteri. Sono 550.000 € in cinque anni! Questo ha permesso di realizzare tutto quello che abbiamo fatto, oltretutto applicando importanti riduzioni, fra tante, da subito, la riduzione del 15% dell’addizionale Irpef, che colpisce stipendi e pensioni. Altre  riduzioni hanno confermato e rafforzato un’impostazione ad abbassare il prelievo dalle tasche dei cittadini. Alla riduzione degli sprechi, si sono aggiunte opportunità in corso d’opera come, ad esempio, l’utilizzo di vecchi mutui, di cui i cittadini, per anni, hanno pagato le quote annuali d’ammortamento, senza aver prelevato parzialmente o totalmente, le quote finanziate. I finanziamenti dalla Regione e dallo Stato, seguiti con continuità assieme al rapporto con gli uffici regionali, hanno fatto il resto e hanno delineato il quadro economico in cui abbiamo cominciato a muoverci.

 

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo così potuto  liberare e trovare risorse che sono confluite in una  serie di interventi in tutti i settori, in modo molto più ampio di quanto avevamo previsto, in particolare nei lavori pubblici; il tutto senza contrarre nuovi mutui, senza rinegoziare quelli in corso e riducendo l’indebitamento. L’elenco degli interventi effettuati è lungo e sta a testimoniare anche un approccio al lavoro molto diverso all’interno degli uffici stessi, che ha permesso di sostenere un carico di attività molto importante. La scuola, i giovani, i servizi alla persona, gli anziani, il sociale, la manutenzione del paese, i lavori pubblici, la cultura sono i principali capitoli proficuamente sviluppati nel corso degli ultimi cinque anni. 

 

Quale sarà il nostro programma elettorale per i prossimi cinque anni

La metodologia, l’approccio saranno gli stessi a garanzia di risultati importanti; in questo senso va letta l’affermazione che i Viguzzolesi hanno avuto la possibilità di conoscerci. Dei capitoli enunciati in precedenza è stata fatta la situazione attuale, individuandone i punti di miglioramento e definendo gli ulteriori interventi necessari. E’ stato steso e distribuito un programma dove da una parte abbiamo riassunto quanto abbiamo fatto e dall’altra quanto pensiamo si debba fare, in maniera chiara, dove gli impegni presi non sono scritti in politichese, ma sono interventi precisi e definiti, su cui ancora una volta vorremmo essere poi misurati. Alle famiglie sono stati distribuiti due opuscoli: il primo “Viguzzolo in Comune 2019” che descrive in dettaglio cosa è stato fatto in questi cinque anni, il secondo che descrive il nostro nuovo programma elettorale: abbinando i due contenuti e analizzando gli argomenti, uno a consuntivo e l’altro previsionale, risulta molto chiaro come ciò che viene chiamato rinnovamento sia iniziato da tempo e che l’unica possibilità è quella di continuare e non di tornare indietro. Di nuovo è il nostro pensiero che pensiamo sia anche quello dei Viguzzolesi. Un caro saluto,

Giuseppe Chiesa

(Messaggio elettorale committente Chiesa)