TORTONA IL NATURALE RETROPORTO DI GENOVA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   15/05/2019 00:00:10 

 

Relazione tecnica di Giorgio Rivabella

 

Giovedì 2 maggio nella sala del centro Mater Dei con solo posti in piedi data l’alta affluenza, si è svolta una interessante manifestazione politica organizzata da Forza Italia, con la presenza del governatore della Liguria Toti. Al di là dell’aspetto politico, che qui non interessa, l’accento deve essere posto sulla relazione prettamente tecnica del candidato consigliere di Fi Giorgio Rivabella, che per mestiere da decenni si occupa di logistica ed infrastrutture. Una “lezione” veloce senza intoppi, una relazione sullo stato dell’arte di questa importante branca dell’economia mondiale, con un poco di storia locale, che non fa mai male. Rivabella ha ricordato che la logistica è parte essenziale dell’arte militare ed i Romani ne furono tra i primi maestri. Ma veniamo più vicino ai giorni nostri: la ferrovia Torino Genova via Alessandria venne attivata nel 1854 con 10 gallerie, tra le quali quella dei Giovi che con i suoi 3.260 metri era la più lunga del mondo. Questa realizzazione permise a Tortona di avere per quasi un secolo un periodo di floridezza. E per ricordare che gli amministratori di quell’epoca erano “avanti” dal 1878 vennero costruite una serie di tramvie a vapore tra Tortona, Volpedo, Sale, Castelnuovo Scrivia, Alessandria e Casale che permettevano un veloce (all’epoca) movimento di persone e di piccole merci, di andare in tram, ad esempio, da Monleale a Casale. Nel 1889 entrò in funzione la galleria di Ronco, lunga quasi 9 chilometri, che venne denominata secondo valico e che permise a Tortona di figurare, nel 1911, “tra i comuni industriali più importanti d’Italia”. E si viene al 1935 quando venne costruita la prima autostrada tra le montagne, con due sole gallerie e molti ponti e viadotti, la Genova - Serravalle, conosciuta come Autocamionale, che permise alla nostra zona di fregiarsi, per moltissimi anni, quelli del boom economico dopo la guerra, del titolo di “capitale italiana dell’autotrasporto” permettendo il successo economico a decine di famiglie della zona, “camionisti” orgogliosi di esserlo. E poi nel 1966 la realizzazione, da parte dell’armatore Giacomo Costa, dell’Interporto di Rivalta, il primo in Italia, realtà economica di primo livello per la nostra zona, anche se la crisi degli anni ’80 fece sì che l’area di Tortona venisse riconosciuta dalla Cee come zona industriale in declino. Le conclusioni che trae Rivabella sono intuitive: la realizzazione del Terzo Valico, i cui lavori iniziarono nel 1996 per essere sospesi nel ’98 e riprendere nel 2013 permetterebbe un collegamento sud-nord ed est-ovest di grande importanza per la movimentazione delle merci, ora che la produzione industriale è globalizzata, permettendo alle navi che provengono dall’estremo oriente che attraccano a Genova, Vado o Savona di risparmiare circa 5 giorni di viaggio. Con i treni di 750 metri, la lunghezza massima attuabile con il Terzo Valico, il nord sarebbe raggiunto in uno o due giorni al massimo. Senza considerare che la linea Milano Tortona sarebbe potenziata per cui la tratta Genova Milano sarà coperta in 60 anzichè 90 minuti. E’ quindi chiaro che la nostra zona, con i fondi messi a disposizione dalla Bei (Banca europea degli investimenti) può diventare il principale “buffer” (banchina portuale trasferita nell’entroterra che adotta lo stesso metodo operativo attivando un collegamento diretto tra porto e retroporto) dei porti liguri ove opera manodopera altamente qualificata in quanto il sistema di trasporto è tutto automatizzato. Infine, è stato portato come esempio l’interporto di Verona con i suoi 35 binari, le 130 aziende che vi operano all’interno, le 13.000 persone occupate; le 890 persone occupate nell’automotive con un giro d’affari di 5 miliardi di Euro all’anno e il grande centro Veronamercato dedicato all’ortofrutta, al pesce e ai fiori che produce un fatturato di 450 milioni l’anno. Insomma, grazie alla posizione geografica che già i Romani riconoscevano come strategica, Tortona potrebbe avere un rilancio economico di grandi dimensioni.

Nella foto: da sx Giorgio Rivabella, Pierpaolo Pareti, il senatore Massimo Berutti e il governatore della Liguria Giovanni Toti