SANITĀ: Č BENE RICORDARE... 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   03/07/2019 00:00:13 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Egr. Direttore

Son certo che vorrà ospitare queste mie poche righe, parlerò ancora di sanità inerente al nostro territorio. Mi ero ripromesso di aspettare ancora un poco di tempo, prima di scrivere, per valutare l’evoluzione delle politiche in materia sanitaria. Nelle ultime due settimane vi sono stati fatti che mi hanno portato a più di una riflessione, per cui ho deciso di prendere da subito una posizione chiara, decisa e far capire che sarò sempre in prima fila per vedere applicata la delibera regionale sulla destinazione finale del nostro ospedale e nulla di più. Come da lei riportato, il bilancio di previsione dell’Asl non è passato, si è detto per una questione tecnica ma ritengo che le ragioni siano da ricercarsi nella mancanza delle coperture finanziarie sulla base dei servizi prestati. Vero è che il dott. Brambilla dopo un breve periodo quale direttore, abbia scelto di proseguire altrove la sua mansione. Attualmente alla direzione generale sanitaria vi è un commissario, inoltre rilevo che il bilancio di previsione della Regione è ancora da divenire, per cui soldi a copertura non è possibile destinarli. Ebbene abbiamo un disequilibrio per un importo pari a 11 milioni di euro, per quanto riguarda la nostra Asl, allora mi chiedo, i risparmi che avremmo dovuto avere con questa riforma ci sono stati? Le liste di attesa si sono allungate, i medici continuano a diminuire e udite e udite anche a Novi non sono messi bene. Da lunedì 17 giugno le operazioni del reparto di ortopedia sono fatte presso l’ospedale di Tortona. La mobilità passiva, per prestazioni sanitarie presso nosocomi di altre regioni, sta vivendo un rinascimento che in precedenza non vi era stato. Abbiamo però incrementato il flusso dei  mezzi che vanno da una parte all’altra del nostro territorio, che portano malati e parenti o persone che vanno a fare visite ambulatoriali, alla faccia delle politiche antinquinamento. Dopo l’insediamento dell’assessore alla sanità regionale, ho ascoltato un sua intervista e mi aveva colpito il fatto che disse “Mi recherò subito in corso Regina Margherita per una ricognizione e per affrontare le emergenze”. Mi sono detto, vuoi vedere che adesso devo alzare gli scudi anche per Novi Ligure? Mi sbagliavo, perché il nostro assessore regionale si recava a far visita in quell’ospedale a rassicurare che in pochi giorni l’emergenza sarebbe rientrata. Ebbene sig. assessore voglio solo rammentarle che nella nostra provincia vi sono alcune criticità di personale e logistiche che affliggono il comparto sanitario; da Lei mi sarei aspettato un intervento a tutto campo e, come primo atto, l’individuazione del direttore generale, per permettere di organizzare piani incisivi con i quali affrontare le problematiche aperte. Me lo consenta, lo dico da cittadino, abbiamo iniziato con il piede sbagliato. Il tempo sarà galantuomo (speriamo) nel frattempo io sono ancora qua.

A. Canegallo

vicesindaco Spineto