SI DIMESSO IL DIRETTORE DI 5 VALLI SERVIZI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   03/07/2019 00:00:15 

 

Dopo una burrascosa riunione dell’organismo di controllo analogo

 

Acque un po’ agitate in casa 5 Valli Servizi, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per molti comuni delle colline tortonesi, dopo la burrascosa riunione di mercoledì 19 dei sindaci dell’organismo di controllo analogo. C’è stata una lunga discussione e ad un certo punto il direttore, Marco Butti, il cui mandato per altro scade a fine mese, si è allontanato sbattendo la porta e presentando, il giorno successivo, le dimissioni pur “impegnandosi a proseguire la collaborazione fino alla scadenza naturale dell’incarico”. Molte le voci che circolano sulle cause che hanno portato a questo scontro con alcuni sindaci ed alle conseguenti dimissioni. Certo è che, a nostro parere, quella riunione è stata un po’ intempestiva in quanto i sindaci presenti, tranne due, sono stati rinnovati o confermati il 26 maggio scorso e quindi non ancora in grado di assumere decisioni, perché non eletti dall’assemblea dei sindaci che si terrà lunedì prossimo 1 luglio, anche se l’organismo di controllo analogo non scade fino a rinnovo dei membri. Molte voci parlano anche di un “buco” nei conti della società, buco che qualche sindaco ha rilevato e per il quale sono state chieste spiegazioni. Butti nella sua lettera di dimissioni innanzitutto si scusa per aver abbandonato platealmente la riunione. Rivendica poi di aver contribuito “alla decisione di assegnare comunque alla società il contratto di servizio” e di essere riuscito di ottenere da Csr “soluzioni per lo svolgimento del servizio meno onerose di quelle previste dal contratto (raccolta di prossimità per una parte del territorio), la decurtazione delle somme previste per i costi di acquisto del Cdr di Arquata fino al punto che Econet e Gestione Ambiente hanno chiesto di poter perorare la causa della raccolta di prossimità perché ritenuta anche da loro meno onerosa”. Insomma, poiché i rifiuti sono tra i più grandi business attuali, non c’è pace nelle società che gestiscono la raccolta e lo smaltimento, come per altro accade in Csr ove, come si potrà leggere in altra parte del giornale, il comune di Tortona ha chiesto una proroga di almeno 6 mesi dell’inizio della raccolta differenziata spinta, oltre alla possibilità di scegliere un’altra soluzione più economica.

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