PORTA A PORTA: IL COMUNE HA CHIESTO LA PROROGA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   01/07/2019 19:00:00 

 

Se ne discuterà martedì 2 luglio al Csr

 

La nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Chiodi ha avviato l'iter per ridiscutere il nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta spinto” che dovrebbe essere introdotto anche a Tortona dal prossimo 1 ottobre. Nei giorni scorsi è stata inviata una lettera al Consorzio Smaltimento Rifiuti (ente che determina la politica in merito alla gestione dei rifiuti e di cui fanno parte tutti i comuni del bacino tortonese e novese) chiedendo la proroga di sei mesi dell'avvio del nuovo sistema, allo scopo di studiare nuove soluzioni, differenti dal metodo proposto e approvato anche dalla precedente amministrazione comunale tortonese, ma che avrebbe un impatto negativo sui cittadini in termini di disagi e di costi, oltre a causare un incremento dei reati ambientali. La proroga sarà discussa nell'assemblea del Csr che si terrà martedì 2 luglio: “Riteniamo fondamentale - dice il sindaco Chiodi - come avevamo già anticipato in campagna elettorale, muoverci in questa direzione per tutelare il comune e soprattutto i cittadini in vista dell'introduzione di un sistema per la raccolta differenziata che riteniamo dannoso e controproducente sia in termini economici che ambientali. Restiamo dell'idea che aumentare la quota di rifiuti differenziati sia prioritario e utilizzeremo il tempo concesso dalla proroga per studiare alternative concrete e sostenibili, che non si rivelino troppo onerose per gli utenti tortonesi che già pagano una tariffa consistente per il servizio di raccolta e smaltimento. In questo senso, intendiamo aprire un dialogo sia con il Consorzio sia con Gestione Ambiente, per individuare le possibili soluzioni”. Fin qui il comunicato dell’amministrazione comunale, che rende ufficiale quello che già si sapeva da alcuni giorni: vedremo cosa uscirà dalla riunione di martedì prossimo al Csr per, magari, saperne qualcosa di più. Intanto il sindaco ha incontrato i vertici di Gestione Ambiente: è stato più che un saluto formale, un vero e proprio scambio di opinioni su come agire per il futuro. Del resto è noto che la società partecipata dal nostro comune e da Voghera non è mai stata felicissima della decisione di attuare il differenziato spinto, ed una convergenza può quindi essere trovata. La riunione è stata qualificata da ambo le parti come utile, “gli investimenti già fatti non si toccano” e soluzioni alternative esistono. Non vorremmo, però, che alla fin fine entrassero in gioco anche società private, presenti per altro nel territorio, che fanno dell’indifferenziato il loro business, perché invece di differenziare a monte, differenziano a valle.