CSR: SALTA L’ASSEMBLEA, PROROGA SOLO AL 31 DICEMBRE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   10/07/2019 00:00:16 

 

Chiodi: “Srt in grado di gestire sistemi di raccolta alternativi”

 

Un po’ gioco delle parti, un po’ l’inesperienza delle prime riunioni (soprattutto per il primo cittadino di Novi Ligure che è parso un poco spaesato, a tal punto che il suo “appoggio” alla richiesta di Tortona di procrastinare il porta a porta è arrivato su precisa richiesta di un sindaco e con un filo di voce), un po’ che le elezioni del 26 maggio hanno sconvolto gli equilibri. Fatto sta che martedì sera l’assemblea del Csr, il consorzio che “gestisce” tutta la filiera dei rifiuti, non ha deciso nulla, si è interrotta sul più bello con l’annuncio da parte dei membri del consiglio d’amministrazione delle dimissioni, che diverranno operative a fine mese con l’approvazione degli equilibri di bilancio, poco prima della scadenza naturale del mandato, per altro. A dir il vero l’assemblea qualche risultato l’ha portato: in precedenza Csr e comune di Castelnuovo si erano riuniti per discutere sulle perplessità che il sindaco Tagliani ha più volte manifestato, e, soprattutto, su un lungo documento che il segretario dell’Unione Bassa Valle Scrivia (Castelnuovo, Guazzora ed Alzano), nonchè segretario di Castelnuovo e Guazzora, ha scritto, su carta intestata di quest’ultimo comune, al CdA del consorzio; documento tecnico giuridico che non ha rilievo in questo momento di crisi politica. Tornando all’assemblea ricordiamo che l’argomento principale in discussione era proprio la richiesta di Tortona di una moratoria di 6 mesi prima che il porta a porta spinto entri in funzione anche in città (l’inizio del metodo Contarina era previsto per ottobre). C’è stata discussione, i comuni dell’Acquese ed Ovadese che già applicano il metodo (che ha permesso di migliorare la differenziata dal 43,92% al 73,11%; i dati ufficiali, comune per comune, relativi alla raccolta rifiuti nell’anno 2018 sono pubblicati a pagina 9) si sono opposti (tra l’altro se entro la fine del 2020 non si raggiungono determinati risultati nel rifiuto differenziato scattano sanzioni) così come alcuni comuni del Tortonese. Altri piccoli comuni della zona si sono schierati a fianco di Tortona e c’è stato un po’ un tira e molla. Ad un certo punto Chiodi ha chiesto di mettere ai voti la sua richiesta: l’esito era incerto ed è intervenuto Tagliani, primo cittadino di Castelnuovo Scrivia, suggerendo un tavolo tecnico politico per discutere dell’argomento, per comprendere le ragioni della richiesta ed i lati negativi, trovando un accordo su una moratoria fino al 31 dicembre; non proprio i 6 mesi richiesti da Chiodi, ma quasi. Del resto molti temono che questi mesi non servano a Tortona (e Novi Ligure) per trovare una soluzione condivisa ma servano a trovare una soluzione completamente alternativa da mettere poi ai voti. Insomma i soliti giochi della politica: ma possiamo già anticipare che, per fine anno, una soluzione sarà trovata. Probabilmente una via di mezzo tra l’attuale raccolta e quella “spinta” votata dalla maggioranza dei comuni in Csr, così da permettere a chi ha fatto campagna contro il metodo Contarina di non perdere la faccia e a chi già applica la raccolta di continuarla. A parte potrete leggere le dichiarazioni del sindaco Federico Chiodi sullo svolgimento dell’assemblea di martedì, noi gli abbiamo fatto una precisa domanda: ci sono voci che vorresti appoggiarti a società private per attuare un diverso sistema di differenziazione dei rifiuti, confermi? “Sicuramente ci sono sul nostro territorio società private all'avanguardia in alcune tecniche di gestione del rifiuto. Ma è anche vero che la società pubblica Srt sarebbe, eventualmente, perfettamente in grado di gestire sistemi di raccolta alternativi, compatibili con gli obiettivi di aumento della quota di differenziata richiesti dalla Regione Piemonte”.