INTERVISTA AL SINDACO DI PONTECURONE RINO FELTRI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/07/2019 00:00:07 

 

“Risanate le finanze comunali. Le sfide del Porta a Porta e della sanità”

 

A tre anni dalla elezione facciamo il punto con il sindaco di Pontecurone Rino Feltri.

 

Rispetto alla precedente intervista del luglio 2018 cosa ci puoi dire della situazione economica del comune?

Abbiamo proseguito il lavoro di risanamento economico del comune e ad oggi posso dire che: • Non siamo più in disavanzo di parte corrente. • Non abbiamo debiti fuori bilancio. • Non abbiamo residui attivi (crediti) non esigibili. • E’ continuata l’azione di controllo della morosità per tributi con risultati economici soddisfacenti. • Abbiamo la possibilità concreta di contrarre mutui e lo faremo. • E’ migliorata la percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale. • I pagamenti delle fatture sono perfettamente allineati alle scadenze. • Non c’è stato neanche un giorno di anticipazione di cassa. • Ma soprattutto c’è una cassa reale che ci garantisce la copertura delle spese correnti per i prossimi mesi. Oggi il comune dal punto di vista economico-finanziario è sano e virtuoso e se dovessi andarmene oggi lascerei al mio successore una cassa di 282.000 euro e non un disavanzo di 206.000 euro come al momento del mio insediamento.

 

E’ partito il “Porta a Porta” per la raccolta dei rifiuti, cosa ci puoi dire al proposito?

Innanzitutto ringrazio la passata amministrazione per avere deciso di approvare nel 2015 questo modello di raccolta dei rifiuti. Abbiamo prodotto più danni ambientali negli ultimi 50 anni che nei precedenti 5 secoli. Se vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una terra come quella dei nostri padri e nonni ognuno di noi deve fare qualcosa. Pur nelle difficoltà di avvio di un sistema così complesso, soprattutto in una realtà che non aveva mai attuato neppure parzialmente tale modello, devo constatare che il paese è più ordinato e più pulito. Persistono atti di inciviltà che cercheremo di prevenire. Molte cose sono da correggere, durante il cammino si possono fare aggiustamenti, soprattutto prestando attenzione alle criticità rilevate dalla gente.

 

Sempre riguardo al “Porta a Porta” quali sono le criticità maggiormente rilevate?

Alcune a cui cercheremo di dare soluzione nel breve periodo come: • La corretta ubicazione e definizione dei criteri di utilizzo dell’eco punto. • Una seconda localizzazione di cassonetto per rifiuti sanitari (pannoloni/pannolini). • La definizione di orari più precisi dei passaggi di raccolta. Ma la criticità maggiore e che è sotto gli occhi di tutti è la situazione del condominio “Minella”. Abbiamo già affrontato la situazione e sono in corso accertamenti a seguito di una ispezione congiunta carabinieri e polizia municipale; nel frattempo ci sono stati contatti con i referenti delle comunità residenti alla ricerca di collaborazione. Dobbiamo però rilevare la assoluta indisponibilità alla collaborazione dell’amministratore del condominio che si è sempre rifiutato di partecipare agli incontri preparatori con la società di gestione mettendo così in difficoltà anche quei residenti disponibili alla collaborazione. Nel caso rilevassimo inadempienze da parte di chiunque le perseguiremo a termini di legge.

 

Qualche nota positiva? 

- Il centro estivo è partito con discreto successo di adesioni.

- Il “Controllo del vicinato”, di cui recentemente c’è stato un incontro pubblico con buona partecipazione, è in crescita sia dal punto di vista numerico (200 nuclei familiari con oltre 500 contatti) sia dal punto di vista della collaborazione con le forze dell’ordine.

- Il completo recupero dell’area ex “Orti” e del percorso che da via Di Vittorio porta al “Tiro al piattello” da parte di volontari civici. Invito la popolazione ad utilizzare questi spazi.

- La tinteggiatura di parti del cimitero (mai fatta) e il progetto di completamento in autunno per le parti mancanti.

- La festa patronale con la collaborazione di enti e associazioni e il consueto “Aperitivo letterario” quest’anno sulle note della emozione nel ricordo dei nostri maestri di scuola.

- Le opere pubbliche che partiranno dall’autunno (iniziale recupero area palazzo comunale e spondamento Curone in corrispondenza di via Allende).

- Un “Museo a cielo aperto” grazie ai murales di Fabrizio Falchetto, l’ultimo nato è in piazza Resistenza, sparsi sul territorio comunale. Invito a fermarsi a guardarli ma soprattutto a leggerli per i messaggi che trasmettono.

 

Un tuo pensiero sulla sanità locale visto il tuo passato di chirurgo dirigente dell’Asl?

Non si può continuare a fare proclami, piani regionali sulla “riqualificazione” degli ospedali e sullo “spostamento” di risorse sul territorio.

- L’ospedale come erogatore di servizi è di molto ridimensionato e non risponde alle esigenze della popolazione non solo di Pontecurone ma del distretto.

- Non c’è stata evidenza di trasferimento di risorse sul territorio. Vengono chiusi i servizi più di base e prossimi alla popolazione più fragile (centri prelievi periferici per l’estate).

- Oggi finalmente si comincia a parlare di mobilità passiva extraregionale come indicatore negativo. La gente preferisce andare a curarsi in Lombardia. Per Pontecurone per certe patologie la mobilità è quasi al 100%. La mobilità complessiva è cresciuta in pochi anni di oltre il 15%. (Sono disponibili i dati forniti dall’Asl). Questo continuo ricorso alle strutture fuori regione è in funzione della riduzione o soppressione di servizi erogati dall’ospedale di Tortona. Questo non ci lascia tranquilli sulla sua futura sorte. Speriamo in una inversione di tendenza della nuova amministrazione regionale.

- Nessun progetto di telemedicina, eppure il precedente direttore generale dell’Asl, esperto in materia, aveva assicurato i sindaci durante uno dei pochi incontri, che si sarebbe andati in tal senso.

- Nessuna possibilità di accesso a servizi (prenotazioni esami, ritiro referti, prescrizione farmaci ecc) attraverso app dedicate e al servizio del cittadino come ormai da tempo in uso in Lombardia. Da qui la forte spinta, insieme ad altre ragioni, che si percepisce in paese per il passaggio in Lombardia.

A proposito di questo  durante il consiglio comunale del 15 luglio è stata approvata alla unanimità una mozione congiunta riguardo la preoccupazione per la programmazione delle attività della rete territoriale del distretto di Tortona riferita ai servizi per i cittadini di Pontecurone.

 

Quale messaggio ti senti di mandare ai tuoi concittadini?

La nostra priorità nei prossimi mesi sarà il governo del progetto “Porta a porta” nel senso di correggere e ricondurre a modelli virtuosi anche quelle realtà per cui sembra impossibile. Noi ci proviamo e non faremo sconti. Perseguire l’inciviltà, i reati ambientali e di abbandono dei rifiuti con tutti i mezzi a disposizione. Agire in modo di contenere l’aumento dei costi che le aziende tenderanno a proporre consapevoli che il grosso del lavoro di differenziare lo fa la gente e a loro vanno riconosciuti i benefici degli utili. Noi ce la metteremo tutta perché siamo qui per difendere gli interessi della popolazione.