CRITICA COSTRUTTIVA E NON FAZIOSA QUELLA DEM IN CONSIGLIO COMUNALE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   24/07/2019 00:00:11 

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Gentile direttore,

si racconta che Ermete Zacconi, attore della prima metà del secolo scorso che fece compagnia con Eleonora Duse, una sera in teatro, usando toni bassi per dare espressività realistica al personaggio che stava interpretando, sia stato apostrofato da alcuni spettatori delle ultime file che gridarono: “Voce! Voce!”, al che il bravo attore interruppe il suo monologo e replicò: “Orecchio!”. Ora, se è lecito un paragone con le vicende del nostro consiglio comunale, spiace che tu non abbia colto la sostanza dei nostri interventi, commentando: “lunedì sera [8 luglio] in consiglio la minoranza, soprattutto quella targata Dem, non si è quasi avvertita”. Sulla scelta del sindaco e della giunta di assumere e pagare un addetto alla comunicazione non abbiamo usato gli argomenti che tu suggerisci nella cronaca della seduta ma abbiamo osservato che: 1) la cura della comunicazione deve migliorare l’informazione per i cittadini e non essere una prosecuzione di campagna elettorale; 2) la strada da percorrere per un effettivo rapporto democratico con i cittadini è quella di creare ed anche istituire forme di confronto e partecipazione; 3) un’assunzione per curare la comunicazione è legittima, ma nel nostro comune ci sono maggiori urgenze: la polizia municipale in ordine al controllo del territorio e alla sicurezza, l’ambiente, per esempio. Presentando la mozione sull’Osservatorio ambientale, abbiamo indicato la centralità e l’urgenza del problema ecologico che non si risolverà solo con le iniziative dei grandi centri del potere mondiale, ma anche con la crescita della consapevolezza e i cambiamenti degli stili di vita che vengono dal basso, quindi dalle comunità locali, ed inoltre abbiamo fatto riferimento ai dati abbastanza allarmanti sulla salute nel Tortonese, per ricordare che non dovrebbero essere ignorati nel dibattito e nelle scelte amministrative di questi anni. Queste riflessioni portate in consiglio comunale non ci sembrano impalpabili. Non faremo l’opposizione gridata e accusatoria, di  poca sostanza ma ultimativa nei toni, che forse è più adatta per far notizia; le nostre posizioni e le nostre critiche vogliono scaturire dal ragionamento, essere se possibile costruttive e non faziose; anche con questo stile non ci mancheranno argomenti e “voce” quando affronteremo temi di maggior contrapposizione.

Gianni Castagnello