350 ETTARI DI “DERTHONA” ENTRO IL 2030 L’OBIETTIVO DEI VITICOLTORI TORTONESI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   31/07/2019 00:00:15 

 

Mercoledì 17 nella sala della Fondazione si è svolta un’interessantissima riunione sul futuro della vite nel Tortonese, ove personaggi di primo piano nel mondo della viticoltura hanno portato il loro valido apporto di conoscenze e progettualità. I Colli Tortonesi Doc, dal punto di vista viticolo, comprendono 47 comuni, nelle valli Curone, Grue, Ossona e Borbera Spinti e la zona ha due sottozone: quella di Monleale e quella delle Terre di Libarna. A fine 2018 la superficie vitata dei Colli Tortonesi è di 882 ettari, di cui quasi 127 a Timorasso, 510 a Barbera, 104 a Cortese bianco, per poi scendere drasticamente a 48 ettari di Dolcetto nero, 26 di Croatina e così via, per estensioni marginali. I problemi messi in evidenza sono: l’età media del viticoltore che è avanzata, il numero limitato di agricoltori dedicati alla vite e soprattutto le dimensioni aziendali. Problemi di non facile soluzione, mentre di contro i punti di forza, messi in evidenza anche dagli “esterni” che hanno preso la parola nel corso della riunione, sono: lo spirito di squadra che anima i più, le zone vocate disponibili che paiono essere ancora molte ed il ritorno dell’investimento, che è sempre in aumento, soprattutto per quanto riguarda il Timorasso. Per il Derthona Doc, così si dovrebbe chiamare d’ora in poi il Timorasso coltivato nella nostra zona, i termini da rispettare sono: uso esclusivamente dell’uva Timorasso; una quota altimetrica minima per evitare i fondovalle e le pianure; una produzione di 90 quintali per ettaro senza esubero, di cui 75 quintali al massimo per il Derthona o la Riserva; commercializzazione dal 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia per il Derthona, dal 1° marzo del terzo anno, sempre successivo alla vendemmia, per il Derthona Riserva e dal 1° marzo dell’anno successivo alla vendemmia per il Piccolo Derthona. Infine i gradi: 12% per il Derthona, 11,5% per il Piccolo Derthona e 13% per la Riserva. Prospettive? Con un  bando triennale riuscire a raggiungere entro il 2030 i 350 ettari. Lo speriamo vivamente.