FUOCO E FIAMME A VILLETTA TRA PAVESE E GUERCI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   04/09/2019 00:00:03 

 

Primo cittadino ed ex sindaco ai ferri corti sull’avanzo di amministrazione

 

Nel corso della seduta del 26 luglio scorso il consiglio comunale ha provveduto a prendere atto delle dimissioni da consigliere di Filippo Fava. In sua vece doveva subentrare Stefano Gatti che ha invece rifiutato, per cui è subentrato nella carica Maurizio Zoccoletto, secondo degli esclusi nella lista di maggioranza. Nel corso della stessa seduta il consiglio ha provveduto anche all’assestamento generale del bilancio prendendo atto che l’attuale amministrazione ha istituito l’addizionale comunale dell’Irpef con aliquota dello 0,2% che porterà nelle casse comunali 25 mila euro in più. A questo proposito il sindaco Pavese ha dichiarato “per quanto non avessi creduto fino in fondo ai proclami della precedente amministrazione sull’ottimo stato di salute delle finanze comunali, mai avrei pensato di dovermi trovare oggi ad illustrare la reale condizione di squilibrio in cui si trova l’ente, tanto per quanto riguarda le competenze 2019 che per la gestione dei residui 2018. L’amministrazione comunale uscente, in spregio ad ogni norma di contabilità pubblica, il 18 febbraio scorso ha stanziato nell’esercizio corrente un’entrata pari a 20 mila euro al capitolo rimborso spese servizio idrico integrato senza disporre di alcun titolo giuridico, il che ci ha obbligato nostro malgrado ad istituire l’addizionale Irpef ed il 4 aprile ha portato a residui attivi un credito di pari importo al medesimo capitolo che non risulta in alcun modo esigibile”. Il sindaco inoltre ha lamentato il fatto che la precedente giunta ha utilizzato praticamente tutto l’avanzo di amministrazione ricordando che il 24 luglio è giunta una richiesta di chiarimenti da parte della Corte dei conti per “uno squilibrio di 21.653 euro sulla parte corrente ed un squilibrio complessivo di 84 euro, tutti riferiti al 2017”. A questo proposito abbiamo sentito l’ex sindaco del paese, Giuliano Guerci, che ci ha dichiarato: “E’ vero, la mia amministrazione ha previsto il rimborso spese servizio idrico integrato di 20 mila euro ma il sindaco ha omesso di dire che è dal 2011 che questa somma viene inserita in bilancio e che viene puntualmente incassata, così come è stata posta come residuo attivo la stessa cifra. Ma il bilancio ha avuto il parere contabile positivo del responsabile, ovvero dalla segretaria comunale che è persona responsabile, capace e meticolosa. Mi chiedo però, e chiedo al sindaco, come mai è stato deciso il passaggio della gestione dell’acquedotto dall’attuale gestore, Comuni Riuniti Belforte Monferrato srl, a Gestione Acqua? Non aumenterà mica il prezzo dell’acqua il prossimo anno? Confermo che l’avanzo di amministrazione è stato di circa 31 mila euro, di cui 10 mila spesi per sgombero neve, acquisto di macchinetta tagliaerba, sostituzione scalda acqua elettrici a palazzo comunale, ripristino lavori stradali urgenti, nuova centralina di riscaldamento. Vi sono poi 21 mila euro destinati al “fondo crediti di dubbia esigibilità” che potevano benissimo essere utilizzati per coprire il mancato introito di 20 mila euro senza necessità di applicare l’addizionale Irpef! Ribadisco che la Corte dei conti esamina i bilanci e periodicamente chiede chiarimenti, che la segretaria comunale non avrà alcun problema a fornire”. Ma la polemica non si è conclusa. Il 13 agosto sindaco e maggioranza consiliare hanno predisposto una lettera aperta distribuita poi nelle case di tutti i residenti nella quale si ribadiscono le accuse mosse in consiglio comunale e si risponde a quanto l’ex sindaco Giuliano Guerci ha puntualizzato con una sua missiva; puntualizzazione che per altro abbiamo appena sunteggiato. Guerci ribatte ancora anche a questa lettera, ribadendo quanto già affermato in precedenza e chiedendosi perché “c’è stata tanta fretta nel decidere il passaggio di gestione dell’acquedotto?”. L’ex sindaco insinua che vi sia addirittura il terrore da parte di Luciano Pavese di assumersi “qualsiasi responsabilità amministrativa” contestando poi l’autenticità di una mail che non ha il timbro di protocollo e che afferma “di non aver mai visto” ricordando per altro che comunicazioni simili “avvengono solamente con pec e non con una semplice mail”. Ricorda poi che non è contrario alle luminarie natalizie decise dalla nuova amministrazione ma che pensa che il “desiderio della maggioranza dei cittadini sia quello di avere servizi migliori e meno tasse da pagare” e non una spesa di 1.500 euro per le luminarie. Guerci risponde anche al problema dell’indennità da sindaco, che lui percepiva anche perché “ero il responsabile del servizio tecnico, urbanistico ed edilizio e quindi firmavo tutti gli atti assumendomi la responsabilità. Poiché Pavese sembra terrorizzato ad assumersi responsabilità, che infatti non ha assunto, è giusto che non percepisca alcuna indennità, anche se non si capisce perchè solamente fino al 1 maggio 2020; e poi?” domanda per altro che avevamo già posto anche noi. Guerci si augura che “la festa patronale di San Michele sia sicuramente rinnovata, ricca di eventi e manifestazioni, concordando sul fatto che il paese non abbia bisogno di polemiche o diatribe” ed invitando l’amministrazione a pensare al futuro e non ad alimentare rancore verso altri; “la querelle non l’ho iniziata io, ed è ora che dimostriate il vostro valore”.

 

Nelle foto: il sindaco Luciano Pavese e l’ex sindaco Giuliano Guerci