PIANO NAZIONALE PER LE LISTE D’ATTESA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/09/2019 00:00:10 

 

Prenotazione di visite ed esami clinici

 

Le liste d’attesa per visite ed esami clinici sono oggi disciplinate dal piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2019/2021 che ogni Regione deve adottare ed applicare nelle Asl del suo territorio. E’ un argomento di cui abbiamo parlato e su cui torniamo spesso anche a causa delle segnalazioni che ci provengono dai lettori che subiscono ritardi nelle visite e nei controlli, anche di un anno. Innanzitutto occorre sapere che le liste di prenotazione non possono essere bloccate, è una pratica vietata dalla legge n. 266 del 2005. Se non è possibile prenotare in una struttura Asl si chiede la prestazione presso una struttura privata accreditata facilmente raggiungibile dal paziente. Le Regioni sono infatti tenute, in caso di sforamento dei tempi massimi, ad attivare percorsi di tutela. Se l’Asl non è in grado di fissare la visita entro i termini stabiliti dal medico secondo le necessità del paziente si può chiedere di fare la visita o l’esame presso una struttura convenzionata, a noi più comoda, senza costi aggiuntivi. Secondo il piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2019/2021 il medico, sia di base che lo specialista o il pediatra di libera scelta, è tenuto a scrivere sulla ricetta del servizio sanitario nazionale il quesito diagnostico cioè il motivo della visita o dell’esame da eseguire in base al malessere del paziente, se si tratta di prima prestazione o di successiva, in caso di prima visita o primo esame ha l’obbligo di indicare la classe di priorità delle prestazioni: U (urgente) da eseguire entro 72 ore al massimo; B (breve) da eseguire entro 10 giorni; D (differibile) da eseguire entro 30 giorni con accertamenti entro 60 giorni; P (programmata) da eseguire entro 180 giorni fino al 31/ 12/2019 poi entro 120 giorni. I tempi massimi valgono per tutte le prime prestazioni e nel caso di malattia cronica è considerato primo accesso la prestazione necessaria dopo un peggioramento del quadro clinico.  Per prenotare la visita o l’esame occorre recarsi con impegnativa del medico e la tessera sanitaria presso il Cup, lo sportello Asl, o presso le farmacie che hanno questo servizio, o ancora tramite il cup online, in alcuni casi è lo stesso medico di famiglia a prenotare. Il nuovo piano obbliga le Regioni a dotarsi di un cup on line aggiornato in tempo reale che permetta ai cittadini prenotazioni e pagamenti. Ma attenzione se al momento della prenotazione vi viene proposta la prima data utile ma in una struttura a voi non congeniale e rifiutate perdete il diritto al tempo massimo garantito dal codice di priorità. Il piano prevede anche forme di tutela del paziente per cui subito dopo la prima prestazione visite e esami di controllo devono essere prescritti sulla ricetta del servizio sanitario nazionale e prenotati direttamente dal professionista della struttura che ha preso in carico il malato cronico senza tornare dal medico di famiglia o dal pediatra per la prescrizione. Per segnalare i disservizi esiste il numero verde 1500 o scrivere a ministeroinfolistediattesa@sanita.it