INTERVISTA AL NEO PRESIDENTE DEL CISA RICCARDO PARLATI 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   11/09/2019 00:00:17 

 

A fine luglio Riccardo Parlati, 71 anni, imprenditore nel settore dei farmaci, è stato eletto presidente del consiglio d’amministrazione del Cisa. Ad un mese di distanza dalla sua nomina lo abbiamo avvicinato.

 

Innanzitutto ringrazio i sindaci dell’assemblea consortile del Cisa per la fiducia che mi è stata accordata e in particolare il sindaco di Tortona, prof. Federico Chiodi, per avermi designato fra i componenti del consiglio di amministrazione. Ho accolto l’incarico di presidente del consorzio dei servizi sociali del territorio tortonese con rispetto, consapevole dell’impegno e della dedizione richiesta.

 

Sappiamo che è diventato subito operativo, nonostante il mese tradizionalmente dedicato alle ferie…

Ho avuto modo di incontrare alcuni sindaci e assessori delegati del territorio. Tra i miei primi obiettivi vi è proprio quello di visitare tutte le realtà comunali per conoscere i bisogni ed istaurare relazioni operative efficaci, poiché l’attività del Cisa si rivolge ai comuni, ai territori, alla vasta comunità del Tortonese. L’assemblea ha deliberato un documento, a mio giudizio molto importante, sul potenziamento dei servizi e la tutela dei cittadini del Tortonese che condivido senza riserve. Sicuramente punteremo sul miglioramento di ciò che già esiste con un’attenzione particolare ai bisogni che si manifestano e che richiedono nuove energie. 

 

Un bell’impegno, proprio quando in molti preferiscono tirare i remi in barca. Come mai questa scelta di considerevole impegno?

Nella mia vita lavorativa ho sempre avuto un atteggiamento propositivo e anche oggi voglio affrontare questa nuova sfida garantendo impegno costante, onestà di pensiero, ascolto, con la volontà di arrivare sempre alle soluzioni più efficaci. Rivolgo già da ora un ringraziamento sincero ai componenti del consiglio di amministrazione che sono chiamato a presiedere, per l’intelligenza e l’impegno che vorranno mettere a fattor comune. Lavoreremo per obiettivi come una squadra unita e insieme risponderemo ai bisogni che si presentano. Sono certo che le differenti professionalità dei componenti del consiglio di amministrazione permetteranno al consorzio di rispondere alle esigenze delle nostre comunità, soprattutto quelle più piccole e periferiche in cui tanto carico è posto proprio nella persona del sindaco, troppo spesso lasciato solo.

 

Entro fine anno ci risentiremo ancora per tracciare un primo consuntivo e parlare di cosa si potrà fare in futuro. Ma una valutazione sulla struttura se la sarà sicuramente fatta.

Un pensiero particolare lo rivolgo al personale del consorzio che ogni giorno è impegnato, dalle colline alla pianura su un territorio vastissimo, per garantire l’assistenza migliore a chi ne ha bisogno. Sono sempre stato convinto che persone motivate e professionali costituiscono uno straordinario valore aggiunto per raggiungere risultati efficienti in un settore così delicato come quello dei servizi sociali. Saranno loro l’ingranaggio strategico della nostra squadra per fare di Tortona il centro di una rete di servizi forte e qualitativa sia sul piano sociale che socio-sanitario. Non mi nascondo le difficoltà, soprattutto in questo momento storico, per dare risposte alle tante cose da fare e ai nuovi progetti da implementare. Sulla “carta dei servizi” del nostro ente sta scritto: “La missione del consorzio è promuovere il benessere delle persone e della comunità locale, aiutando le persone in difficoltà”. E’ necessario il lavoro di gruppo e tutti insieme, pensando ai 40 comuni del territorio, compatti e senza divisioni dobbiamo dare il meglio di noi nell’interesse dei circa 60.000 cittadini del nostro comprensorio.

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Gli impegni del Cisa

 

L’assemblea dei sindaci ha votato la delibera con la quale vengono adottate le linee di indirizzo in materia sociale e socio sanitaria che sono: • promuovere il ruolo di Tortona e del Tortonese in ogni sede istituzionale ed in ogni tavolo rappresentativo, operativo, consultivo o altro; • difendere gli interessi dei cittadini in ambito sociale, sanitario, occupazionale e di sviluppo economico; • garantire il rispetto dei diritti dei cittadini, con particolare riferimento ai servizi sanitari, negli anni progressivamente ridotti sul territorio; • pianificare con le istituzioni locali ed i servizi una rete territoriale di garanzia e tutela volta a compensare la riduzione dei servizi ospedalieri e di primo intervento; • massimizzare le risorse disponibili per le fasce deboli della popolazione, i minori, la disabilità e l’età anziana; • promuovere il dialogo tra i diversi attori del territorio, sia istituzionali (Asl, centro per l’impiego, comuni, forze dell’ordine) sia del volontariato, sia del privato sociale; • promuovere la compattezza e l’unità dei sindaci del consorzio per garantire una forza rappresentativa univoca; • creare nel Cisa un referente unico, autorevole e rappresentativo dei bisogni del territorio tortonese.