ASFALTI GREEN: IL FUTURO 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/10/2019 00:00:13 

 

Presentati a Slala

 

Venerdì 20 si è tenuto il consiglio generale della Fondazione Slala, il cui presidente è l’avvocato Cesare Rossini. Il tortonese ingegnere Fabrizio Dellachà, da alcuni mesi consulente tecnico, ha illustrato il protocollo Slala per la progettazione di hub logistici sostenibili che si articola su 10 punti: approvvigionamento di materiali da costruzioni a km 0; conservazione del suolo e delle falde acquifere con asfalti drenanti, prodotti con materiali riciclati, convogliando le acque piovane in apposite cisterne per la pulizia dei piazzali o l’irrigazione del verde; utilizzo di asfalti “green” che potrebbero essere prodotti in loco; addizionare gli asfalti con biossido di titanio per far sì che il manto stradale attraverso processi di fotocatalisi “mangi” i particolati dei gas di scarico; utilizzare vegetazione anti inquinamento (acero riccio, betulla verrucosa, cerro, ginkgo biloba, eccetera) in grado di assorbire in 20 anni da 2,6 a 3,8 tonnellate di Co2; efficienza energetica e fonti rinnovabili e quindi uso di pompe di calore e pergole per il parcheggio in fotovoltaico; limitare l’impronta idrica, si dice in gergo, ovvero riuso delle acque meteoriche, del calore e delle acque dagli scarichi e dalle docce per i cassetti del wc; riduzione dei gas serra con utilizzo di prodotti certificati e con energia rinnovabile; usufruire di sistemi produttivi “a secco” edificando in tempi brevissimi; infine realizzare edifici ad energia quasi zero, ovvero con architettura scatolare, adottando vernici termoriflettenti sia all’interno che all’esterno. Il decalogo, che dovrebbe divenire obbligatorio per tutte le aree buffer del retroporto di Genova e Savona, è stato apprezzato.

 

Nelle foto: Fabrizio Dellachà e Cesare Rossini