STALLO AL CSR PER IL NUOVO CDA: DECIDER└ IL SINDACO CABELLA 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   02/10/2019 00:00:16 

 

Tortona ha candidato Roberta Boveri

 

Acque sempre agitate sul fronte dei rifiuti. L’estate, come si ricorderà, è stata “calda” con le polemiche nelle assemblee del Csr, consorzio servizi rifiuti, per la raccolta differenziata, conclusesi con il posticipo al primo d’aprile del prossimo anno dell’entrata in vigore, a Tortona e Novi Ligure, della raccolta Porta a Porta, probabilmente modificata, non si conosce ancora come. Giovedì sera si è svolta a Novi, invece, l’assemblea dei sindaci di Csr chiamata ad eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione, composto da 9 membri. Lo statuto, in questo caso è complesso: 5 membri (tra cui uno di emanazione tortonese) sono eletti da Gestione Ambiente, 3 da Econet, l’analoga società che si occupa dell’Ovadese, uno da 5 Valli Servizi. Per Tortona il sindaco Chiodi ha avanzato la candidatura, accettata dagli altri sindaci del Tortonese e Novese, di Roberta Boveri (in foto), 51 anni, consulente finanziario, candidata in Fratelli d’Italia alle elezioni di maggio, originaria di Costa Vescovato, sposata  e residente in città. Gli altri nomi sono: Angelo Ravera per Novi, Vincenzo Robbiano per Ovada, Matteo Barbero per Acqui, Pierino Cereda sindaco di Guazzora per la bassa valle Scrivia, Antonio Pestarino per l’unione montana dal Tobbio al Colma, Enzo Semino per Serravalle e la val Lemme, Felice Pappadà per Pozzolo Formigaro. Mancava il nome del candidato di 5 Valli e qui si è avuta la sorpresa: c’è stata una doppia candidatura, di Gianni Chiesa, vice sindaco di Carrega e Giancarlo Renati, vice sindaco di Cabella. Un accordo non è stato trovato tra questi due nomi, soprattutto perché è emerso chiaramente il dissidio tra Carlo Buscaglia, sindaco di Dernice e presidente dell’Unione Terre Alte e Roberta Daglio, sindaco di Cabella Ligure. La battaglia è stata dura, addirittura qualcuno ha avanzato l’ipotesi di togliere un candidato al gruppo di comuni sotto Gestione Ambiente per darne due a 5 Valli, ma fortunatamente il disegno non è passato. Ora per statuto a decidere, naturalmente sentiti i sindaci ed i presidenti di comunità, sarà il presidente dell’assemblea del Csr, Gian Paolo Cabella, sindaco di Novi Ligure, che per altro nel corso dell’assemblea della scorsa settimana non ha brillato per capacità di governo e per diplomazia. Resta da dire che il segretario del Csr, Angelo Lo Destro, ha ricordato che il CdA negli anni scorsi purtroppo si è spesso distinto per l’assenza di molti membri, mettendo a rischio l’attività del consorzio, e che sui problemi sollevati ad inizio luglio dal segretario generale Salvemini, di cui abbiamo ampiamente relazionato a suo tempo, nessuno ha parlato: forse è meglio mettere la polvere sotto il tappeto.