FONDI EUROPEI PON AL MARCONI CARBONE 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   09/10/2019 00:00:05 

 

Martedì 1 il dirigente scolastico del Marconi, Guido Rosso, affiancato dalle professoresse Franza, Pochettino e Crozza, referente per la scuola dei Pon (programma operativo nazionale del ministero dell’istruzione) ha illustrato cosa è stato realizzato grazie ai finanziamenti cui l’istituto scolastico è riuscito ad accedere, per la bellezza di 27.705 euro. Con questi fondi il Marconi si è dotato di un moderno laboratorio di informatica con banchi ad isola e di 15 moderni personal computer, lavagna digitale di ultima generazione, stampante 3D, ove, tra l’altro, vengono sostenuti gli esami per il conseguimento della patente internazionale per l’uso del computer (Ecdl) e si svolgono le prove Invalsi “computer based”. Inoltre sono state realizzate due complete postazioni internet in sala insegnanti per la preparazione delle lezioni, l’aggiornamento e la consultazione del registro elettronico. Ma questa è solo la prima parte. L’istituto si è dotato di un vero e proprio team di professori che hanno spulciato tutti i bandi Pon riuscendo ad ottenere finanziamenti per quasi 100 mila euro, 25 mila dei quali per il potenziamento dell’insegnamento della robotica, 73 mila per il potenziamento e digitalizzazione del laboratorio di chimica del triennio. Più in specifico, e tutto ciò si è potuto vedere con le visite guidate dagli alunni, per la robotica ha permesso di acquisire una serie di strumentazioni: •10 schede Arduino dotate di microcontrollori per permettere la simulazione di ambienti di apprendimento; •una flotta di 12 droni Bebop Parrot 2 e 5 mini droni; •10 tablet Galaxy S che offrono la possibilità di visionare in tempo reale fotografie e video trasmessi dai droni, dotati di una telecamera grandangolo da 14 megapixel. Per gli studenti del triennio di chimica, invece, il finanziamento ha permesso l’acquisto di: •uno spettrofotometro Ft-Ir portatile, poco ingombrante, che permette l’analisi sulla struttura molecolare di un’ampia varietà di composti organici, anche complessi; •alcuni viscosimetri per effettuare prove di viscosità su oli lubrificanti o alimentari; •alcuni modelli di rifrattometri per indentificare sostanze incognite e stabilire il livello zuccherino di alimenti e bevande; •colorimetri per determinare inquinanti delle acque come l’ammoniaca. Ma l’accrescimento culturale per gli studenti del Marconi non si limita a questo. È stato attivato anche un Pon denominato “attiva le competenze” per uno stanziamento di 40 mila euro che riguarda l’italiano, la matematica, l’inglese e la chimica, con 240 ore di docenza, 90 alunni dei primi tre anni iscritti e 20 docenti coinvolti a vario titolo. Le varie discipline hanno naturalmente obiettivi diversi, che spaziano dal recupero curricolare, alla collaborazione con la polizia municipale per la sicurezza stradale, al potenziamento delle competenze e di analisi dei testi, alla riflessione sul tema della legalità (in collaborazione con “Libera”) e alla valorizzazione della cittadinanza europea. Infine, come se tutto ciò che è stato illustrato prima non fosse sufficiente a classificare Marconi e Carbone come due scuole all’avanguardia, è in fase di avvio un altro Pon “pensiero computazionale e cittadinanza digitale” con finanziamento di 22 mila euro, 80 ore di docenza, 70 alunni sempre del triennio iscritti, ma aperto anche ai genitori e 6 docenti coinvolti. Gli obiettivi sono: •realizzare un blog che raccolga riflessioni ed esperienze sul cyberbullismo; •ideare e diffondere per il “safer day internet” (giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi che comporta l’utilizzo di internet che si terrà il prossimo 11 febbraio), un questionario che rilevi e analizzi l’impatto del web su studenti e genitori; •costruire una app che consenta di intervenire nei casi di disagio. Insomma, non si può proprio dire che l’istituto Marconi non sia al passo con i tempi!

 

Nella foto: un gruppo di studenti che hanno fatto da ciceroni ai visitatori