COMMISSIONE SICUREZZA: PER ORA SOLO GRANDI PROPOSITI E SCARSE POSSIBILIT└ 
A cura di Redazione Sette Giorni,  pubblicato il   09/10/2019 00:00:12 

 

Una riunione un poco surreale della commissione sicurezza si è svolta lunedì pomeriggio. A partire dall’ordine del giorno “Sicurezza Reale, Sicurezza Percepita, Sicurezza Indotta” con tanto di maiuscole o “dall’individuazione ed elencazione dei principali luoghi con evidenti problemi di sicurezza o potenzialmente tali” che vuol dire tutto o nulla. Ed in effetti a fine riunione ci pare che risultati non ne siano stati raggiunti. Innanzitutto perché si è (finalmente) preso atto che le forze in campo, cioè gli agenti di polizia municipale, sono appena 24. Poi perché, se si vuole rispettare quanto dichiarato in campagna elettorale (vigile di quartiere, di frazione, a palazzo comunale) mancherebbero i vigili per la città (che sono già pochi!). Si è discusso così di togliere un agente per la riscossione delle multe, da pagarsi attraverso il sistema PagoPA, di prendere in esame i risultati dei primi mesi di attuazione del vigile frazionale (che ci paiono deludenti, al di là dei proclami) e di cercare di espletare al più presto, se possibile, un concorso per rinfoltire le fila. Non si è parlato, e ne parliamo noi, del fatto che i vigili tortonesi fanno pochi straordinari, perché “i cordoni della borsa sono stretti” ma in compenso vanno, regolarmente autorizzati, a far servizio nei comuni vicini, oppure del fatto che il terzo turno, quello notturno, è praticamente sparito. L’assessore competente Bonetti ha ricordato che alcuni punti del programma non possono essere dimenticati, (tipo un agente in meno per la riscossione multe, servizio delle frazioni), pena le sue dimissioni, e che ogni decisione sarà valutata con tranquillità. Per quanto riguarda i luoghi potenzialmente pericolosi l’elenco è lunghissimo, praticamente tutti gli edifici abbandonati, gli angoli bui delle piazze e dei giardini, alcune vie della periferia, e poi uscendo dal concentrico, cascine abbandonate, ex fabbriche dismesse e così via. Un elenco, per altro, già conosciuto da tutte le forze dell’ordine che operano in città. Da parte della minoranza, Bardone e Bianchi, si è chiesta maggior concretezza, l’individuazione di alcuni obiettivi concreti da raggiungere “perché quanto ci stiamo dicendo qui è anni che lo diciamo” e soprattutto poter venire a conoscenza dei dati reali riguardanti i reati commessi in città lo scorso anno, paragonati a quelli degli anni precedenti e a quelli di quest’anno: crediamo, anzi siamo certi, che i numeri siano sempre in diminuzione. Paradossalmente non si è parlato di telecamere, uno strumento che potrebbe essere molto efficace nella lotta alla criminalità; usiamo il condizionale perché, di fatto, l’impianto delle telecamere cittadine è ormai obsoleto e non più in grado di garantire un servizio adeguato alle esigenze. Nemmeno più in caso di incidente ai semafori, spesso, la registrazione delle telecamere comunali può servire! Infine è stato deciso che la commissione si riunirà tutti i primi lunedì del mese, per far cosa non si sa. Da esperienza decennale di queste commissioni, una ogni due mesi è più che sufficiente. E per di più, visto che costano in gettoni di presenza per i consiglieri ed in straordinari per i dipendenti comunali, con un buon risparmio per le casse comunali.